Viano: sentieri escursionistici, vulcani di fango e storia

Viano combina un paesaggio collinare caratterizzato da crinali e valli con fenomeni geologici insoliti, luoghi storici e una rete escursionistica molto articolata. La maggior parte del territorio è destinata a vigneti, terreni agricoli, prati o pascoli; a completare il paesaggio vi sono aree boschive e zone non edificate.

Paesaggio collinare e fenomeni naturali particolari

A ovest di Viano si trova il geosito di Monte Bergola. Il crinale, che si sviluppa in direzione est-ovest, raggiunge i 436 m sul livello del mare presso il Monte Bergola e si estende per quasi 40 ha. Il suo interesse risiede nelle caratteristiche stratigrafiche e geomorfologiche. Sui versanti del Monte Duro, del Monte Mesolo e del Monte Pilastro crescono inoltre pini silvestri autoctoni dalla caratteristica corteccia rossastra. Questi boschi sono considerati relitti dell’ultima era glaciale; i popolamenti di pino silvestre sulle colline della provincia di Reggio Emilia sono i più meridionali d’Italia.

Un’altra particolarità sono le salse di Viano. Qui idrocarburi gassosi, metano e anidride carbonica risalgono attraverso strati argillosi e marnosi e falde acquifere. Si formano così coni simili a vulcani, con crateri sommitali e colate di fango. Per i viaggiatori che desiderano conoscere il paesaggio non solo come sfondo, ma anche attraverso le sue forme geologiche, questo aspetto rappresenta un elemento caratteristico del luogo.

Sentieri escursionistici con diversi profili di percorso

La rete escursionistica locale è riconosciuta dal REER, la rete dei sentieri dell’Emilia-Romagna, e si estende per 40 km. Per organizzare le escursioni giornaliere, i tre itinerari ad anello del Sentiero del Cuore possono essere confrontati in base alla lunghezza e al dislivello indicati: il C1 è lungo 5,3 km e presenta un dislivello di 39 m. Si sviluppa sul fondovalle del torrente Tresinaro, tra Cadonega e Borgo Corte. Il C2, sull’altopiano di Pulpiano, misura 4,9 km e presenta un dislivello di 50 m. Il C3, tra Regnano e Casola Querciola, è lungo 4,2 km e presenta un dislivello di 103 m.

Chi preferisce un’escursione più lunga può inoltre programmare un tratto del Sentiero Spallanzani, che attraversa Viano da Rondinara a San Giovanni di Querciola. Il percorso naturalistico ad anello Sentiero naturalistico del Querciolese passa per Cà Bertacchi, Tabiano, Castello Querciola, Cervara, Regnano e Cortevedola. Le indicazioni concrete sui percorsi aiutano a tenere conto delle diverse preferenze del vostro gruppo di viaggio in termini di lunghezza e dislivello, senza esprimere valutazioni sui sentieri.

Archeologia, castelli e arte

Le prime testimonianze documentate della presenza umana a Viano risalgono al Neolitico, nel IV millennio a.C.; importanti insediamenti si trovavano nella zona di Casola Querciola e Pulpiano. Il villaggio terramaricolo di Cà Bertacchi documenta inoltre l’insediamento nell’area durante l’età del bronzo. A Castello Querciola, il castello ricorda la sua precedente funzione di rifugio temporaneo durante numerose incursioni e, in seguito, di sede estiva del vescovo. Nell’ex cancelleria parrocchiale è visibile un fregio restaurato di Lelio Orsi.

Anche il castello di Viano fa parte della storia del luogo. La sua origine è incerta e va comunque collocata dopo l’anno 1000; era il principale centro amministrativo della zona. Nella chiesa di Santa Maria Assunta a Castello Querciola si trova un organo costruito nel 1821 da Pietro Cavalletti. Tra gli abitati rurali più antichi vi sono le case-torri fortificate. Una di esse si trova a San Polo e conserva un pregevole affresco.

Tradizione del tartufo e idee per le escursioni

La Fiera del Tartufo riunisce mostre, laboratori del gusto, spettacoli, street food a tema tartufo e piatti tradizionali. L’evento arricchisce così gli aspetti naturalistici e storici di Viano con un elemento gastronomico. Se scegliete il vostro appartamento vacanze a Viano come punto di partenza per diverse giornate di vacanza, potete alternare escursioni, scoperte geologiche, cultura e cucina regionale.

La Via dei Vulcani di Fango collega località e peculiarità geologiche del paesaggio dei vulcani di fango, o salse, a Maranello, Fiorano Modenese, Sassuolo e Viano. La Salsa di Casola Querciola ne costituisce il punto terminale reggiano. Per pianificare il resto del viaggio potete inoltre consultare La Collina, Il Cantone di Pieve Modolena, Casina, San Donnino Di Liguria, Montecatini, Villa Minozzo, San Bartolomeo e Castelnovo Ne' Monti.

Per la panoramica generale del viaggio: Reggio Emilia.

Confronta gli alloggi a Viano

Verifica direttamente su Booking.com prezzi, disponibilità e servizi per le date del tuo viaggio.

Scopri alloggi e offertePubblicità · Link affiliato a Booking.com
Anzeige