Scoprire Farnese: casa vacanze, Rocca e sentieri nel bosco

File:Palacio Farnese, Roma, Italia, 2022-09-14, DD 52-54 HDR.jpg File:Palacio Farnese, Roma, Italia, 2022-09-14, DD 52-54 HDR.jpg Foto: Diego Delso via Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Farnese unisce l’architettura storica al territorio boschivo aspro della Selva del Lamone. Tra la Rocca Farnese, Porta Nuova, il Museo Civico, i crateri e gli antichi sentieri nel bosco, la pianificazione della giornata offre temi diversi.

Architettura storica e musei a Farnese

Nel corso dal XIII al XVII secolo, la Rocca Farnese fu trasformata da edificio fortificato medievale in un elegante palazzo nobiliare. Porta Nuova fu costruita nel 1613 dall’architetto Ettore Smeraldi. La Rocca rappresenta quindi un cambiamento sviluppatosi nell’arco di diversi secoli; Porta Nuova, invece, segna il singolo anno di costruzione, il 1613.

Il Convento San Rocco comprende la chiesa „di Sant’Umano“, un monastero del XVII secolo e diversi edifici oggi utilizzati come alloggi per gli ospiti. La chiesa possiede un coro ligneo in noce intagliato, realizzato da due frati francescani originari della Francia.

Il Museo Civico „Ferrante Rittatore Vonwiller“ di Farnese dispone di una sezione prevalentemente archeologica e di una sezione di storia naturale.

Bosco, crateri e antichi sentieri

La variante 7a „Variante crateri“ è un breve percorso ad anello che costeggia una serie di crateri di diverse dimensioni. Essendo un breve percorso ad anello, consente di seguire la serie dei crateri lungo un tratto di sentiero limitato.

Il sentiero 3 „Sentiero dei Lacioni“ si snoda quasi interamente nel bosco, su antiche mulattiere dal fondo irregolare e prevalentemente sassoso. Rispetto all’itinerario dei crateri, qui non è la serie di crateri a essere protagonista, bensì il sentiero nel bosco con le sue antiche mulattiere e il fondo prevalentemente sassoso.

La Selva del Lamone conserva testimonianze di insediamenti dell’Età del Bronzo, degli Etruschi e dei Longobardi. Il territorio boschivo aspro e impervio si è formato su una colata lavica risalente a un periodo compreso tra circa 150.000 e 50.000 anni fa. Nel bosco convivono quindi le tracce degli insediamenti e la storia geologica della colata lavica.

Profili dei percorsi per la pianificazione della giornata

La tappa 7 del CAI 101 „Sentiero dei Briganti“ ha un livello di difficoltà E e dura 3 ore e 20 minuti. La durata di 3 ore e 20 minuti rappresenta un intervallo di tempo di diverse ore per questo tratto di percorso. Il breve giro dei crateri e il tratto del CAI indicato con una durata di 3 ore e 20 minuti rappresentano quindi due fasce temporali chiaramente diverse.

Nel CAI 163 „Ponte di Santa Maria di Sala – Quattro Strade“, ampie parti del percorso si sviluppano su strade asfaltate o sterrate. Queste strade sono percorribili anche con sedie a rotelle e passeggini. La percorribilità riguarda una parte consistente del percorso, non l’intero itinerario in modo generalizzato. Per questo tratto del CAI 163, le strade asfaltate e quelle sterrate rientrano entrambe nella pianificazione pratica.

Gastronomia locale a maggio

La Festa di Primavera è un programma di più giorni che si svolge a maggio e comprende degustazioni di prodotti della gastronomia locale e di vini locali. Il tema culinario è quindi chiaramente legato al mese di maggio.

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