Appartamento per vacanze a Martinengo: storia, arte e feste locali
File:Cimitero Vantiniano monumento funebre famiglia Martinengo Cesaresco di Democrito Gandolfi 1832 Brescia.jpg
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Martinengo unisce la storia architettonica medievale all’arte sacra, agli eventi locali e ai prodotti alimentari dei commercianti del luogo.
Storia tra il castello e il centro abitato
Il primo vero castello di Martinengo fu completato nel 953 da Tebaldo. Serviva come fortificazione difensiva, era circondato da fossati e mura e sorvegliato da una torre. Un’ulteriore traccia delle fortificazioni è l’ex Vallo Colleonesco. Dove un tempo sorgevano le mura, oggi è costeggiato da una passeggiata ombreggiata che conduce al centro abitato tardomedievale di Martinengo.
Arte e storia sacra a Martinengo
Il Monastero di Santa Chiara fu costruito nel 1474 da Bartolomeo Colleoni per adempiere a un voto della moglie Tisbe. La struttura originaria, tipicamente francescana, con due sale separate da un tramezzo, una facciata a capanna, un chiostro e un campanile a cuspide, è ancora visibile. Una parete è interamente ricoperta da affreschi del XV secolo, attribuiti al Maestro di Martinengo.
Il Convento dell’Incoronata fu fondato nel 1475 per volontà di Bartolomeo Colleoni come alloggio per i pellegrini lungo il tracciato dell’antica Via Francesca. Il tramezzo fu affrescato tra il 1623 e il 1627 da Pietro Baschenis. Nel chiostro si trovano tre particolari meridiane riflessive del XVIII secolo.
Sant’Agata presenta un interno a tre navate con opere di Ponziano Loverini, Enea Salmeggia e Giovanni Mauro della Rovere (Fiammenghino). Della chiesa è ancora visibile la struttura conservata del XV secolo. Santi Fermo e Rustico ospita affreschi di pittori locali raffiguranti i santi Rocco, Defendente e Sebastiano, invocati durante numerose epidemie di peste in Europa. La chiesa è probabilmente considerata la più antica di Martinengo; in origine era dedicata a San Salvatore. La sua fondazione viene fatta risalire all’epoca del dominio longobardo, tra il VI e l’VIII secolo d.C.
Portici, cultura e specialità regionali
Nel centro storico, la prima domenica di ogni mese, dalle 8:00 alle 18:30, sotto i portici medievali si tiene un mercato dell’antiquariato e del collezionismo. Il Marendì del Palio è una cena completa sotto gli stessi portici medievali, durante la quale i commercianti locali e la Gruppo Colleoni offrono diversi prodotti alimentari. Nel 2003 il Comune ha inoltre approvato il marchio De.Co. «la Patata di Martinengo».
Dopo il restauro nel 2013, il Filandone è diventato un centro culturale di Martinengo. Ospita inoltre l’archivio comunale, che conserva documenti dal XIV al XIX secolo.
Tradizione dei pellegrinaggi e percorsi
Il Santuario Madonna della Fiamma sorse all’inizio del XVI secolo in seguito a un’apparizione tramandata come miracolosa. Una processione annuale si svolge la seconda domenica di ottobre e termina presso questo santuario. Il percorso ad anello «Da Ghisalba a Romano di Lombardia» è indicato come itinerario escursionistico.
Altri luoghi
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