Cerano d’Intelvi: chiese, sentieri nel bosco e appartamenti vacanza

File:Bolla di Ermogna (Cerano d'Intelvi).jpg File:Bolla di Ermogna (Cerano d'Intelvi).jpg Foto: Kaitu via Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Cerano d’Intelvi si trova al centro della bassa Valle d’Intelvi, sulla riva destra del torrente Telo. Il suo ramo confluisce nel Lario presso Argegno. Questa posizione definisce la cornice geografica di un luogo in cui si incontrano testimonianze della storia ecclesiastica, musei e sentieri attraverso il paesaggio.

Chiese e architettura storica

Tra gli edifici sacri più caratteristici figura la Chiesa di San Tomaso, che dal 1556 è la parrocchiale di Cerano d’Intelvi. Il suo campanile porta il nome di Torre di Teodolinda e in origine faceva parte del sistema difensivo della Valle Intelvi. La Chiesa dei SS. Quirico e Giulitta conserva un’abside medievale dell’XI o XII secolo. Al suo interno si trovano dipinti originali del XIII e XIV secolo. Chi è interessato all’architettura antica e alle tradizioni figurative tramandate può qui collegare direttamente diverse epoche.

Sulla vetta dell’omonimo Monte San Zeno, la Chiesa di San Zeno fu costruita nel XII secolo. L’edificio religioso è stato ricostruito e nel 2000 è stato nuovamente destinato al culto. Il percorso da Pian delle Alpi alla chiesa dura circa un’ora e da questo punto di partenza è considerato facile.

Artigianato, agricoltura e storia locale

Un altro punto di interesse sono i musei di Cerano d’Intelvi. Il Museo dello Stucco e della Scagliola Intelvese documenta, in tre aree espositive, la storia e la tradizione artigianale dello stucco e della scagliola. È allestito in un’ala del Palazzo Perlasca-Pinchetti, edificio del XVI secolo risalente al 1608. Il museo è stato fondato nel 1989. In questo modo, un unico edificio riunisce la storia di una costruzione storica e lo sviluppo di un’arte artigianale caratteristica della regione.

Il Museo del Latte conserva le tradizioni tecnologiche ed etnografiche della lavorazione del latte nella Valle d’Intelvi. È stato allestito nella “Latteria di Cerano” con finalità espositive ed educative e contribuisce alla valorizzazione delle risorse agricole e del patrimonio locale. In questo modo, la storia della lavorazione del latte aggiunge una prospettiva agricola ai temi ecclesiastici e architettonici del luogo.

Sentieri nel bosco, sculture e dialetto

Il sentiero attraverso la Valgranda passa in un suggestivo tunnel naturale nel bosco, tra faggi e castagni secolari. Un altro percorso segue la Valle dei Mulini: il sentiero si snoda su un’antica mulattiera tra Dizzasco e Cerano d’Intelvi.

Nel Parco delle Fiabe, l’iniziativa “Le voci della mia terra” comprende pannelli poetici che richiamano il dialetto locale. Si trovano tra sculture e panorami.

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Alla panoramica di viaggio generale: Como.

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