Erchie: chiese, arte e feste
Erchie unisce stratificazioni di storia sacra, passato messapico e tradizioni festive tramandate. Anche le abitudini alimentari locali e le feste patronali conferiscono al luogo un ritmo culturale tutto particolare.
Chiese ricche di storia
L’attuale Chiesa Matrice della Natività di Maria Vergine fu completata nel 1782. La sua trasformazione da un’antica cappella era già iniziata nel 1706; la pianta ha la forma di una croce latina. L’attuale chiesa va quindi distinta dalla cappella più antica. Per organizzare la visita, nei giorni feriali è aperta dalle 18:30, mentre la domenica e nei giorni festivi le celebrazioni sono alle 7:30, 10:30 e 18:30.
Il Santuario di Santa Lucia fu classificato come santuario diocesano dal vescovo Alberico Semeraro l’8 aprile 1953. Accanto alla Chiesa Matrice si trova la Chiesa di San Nicola, risalente al 1650. Al suo interno è conservata una bara funebre artisticamente decorata con una statua del Cristo morto, databile al periodo compreso tra il 1715 e il 1730.
Palazzo, Calvario e passato messapico
Il Palazzo Ducale fu costruito tra il 1775 e il 1787 da Pietro Laviano, Marchese di Tito e duca di Satriano, come residenza estiva dei feudatari. Le porte interne mostrano figure mascherate del XIX secolo. Nel 1935 il Calvario fu trasferito nell’attuale ubicazione e ricostruito fedelmente all’originale. All’inizio del XIX secolo, il Calvario fu eretto al posto della Colonna dell’Osanna, che in precedenza chiudeva a nord la Via Calvario.
Il Calvario è costituito da uno sfondo ad arco con cinque nicchie. Il 16 marzo 2008 vi furono collocati pannelli policromi in maiolica raffiguranti la Crocifissione, il processo a Gesù, l’incontro con Maria, la deposizione dalla croce e il sepolcro vuoto. La Grotta dell'Annunziata risale al V-IV secolo a.C. e fu realizzata in epoca messapica. Tra il X e l’XI secolo d.C. servì da rifugio ai monaci basiliani.
Per la Grotta dell'Annunziata non esistono orari di apertura fissi; l’accesso dipende dalla disponibilità. La Chiesa Matrice, invece, ha orari di visita fissi nei giorni feriali e la domenica e nei giorni festivi.
Itinerari e tradizioni a Erchie
A Erchie è disponibile l’itinerario «Itinerario delle chiese cittadine». L’abitudine alimentare contadina della «poscia de fiche» consisteva nel mangiare, durante il lavoro nei campi, alcuni fichi secchi che si portavano in tasca. Durante le feste patronali del 13 dicembre, del 19 marzo, del secondo giovedì dopo Pasqua e del 5 giugno, il programma dei festeggiamenti comprende piatti tradizionali, piccoli mercati e luminarie. Le celebrazioni di San Giuseppe a Erchie comprendevano inoltre un tradizionale falò e le «mattre».
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