Casa vacanze a Santa Caterina: costa, torri e kayak
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Foto: Paolo da Reggio~commonswiki via Wikimedia Commons, Public domain
Santa Caterina si affaccia su una costa bassa e rocciosa. Una piccola caletta sabbiosa, acque trasparenti di colore turchese e fondali marini che digradano dolcemente caratterizzano il paesaggio della riva.
Torre Santa Caterina nella pineta
A completare lo scenario costiero c’è la Torre Santa Caterina. Sorge in una pineta, a 200 metri dal mare, a un’altitudine di circa 32 metri. La Torre Santa Maria dell’Alto (Torre dell’Alto) è una torre costiera nella località di Santa Caterina, nel comune di Nardò, e si trova nel Parco di Porto Selvaggio e Palude del Capitano.
Nel 1582 la costruzione della Torre Santa Caterina fu affidata definitivamente a Massenzio Gravili di Lecce. La Torre Santa Caterina doveva essere già esistente nel 1613; l’anno del suo completamento non è noto con certezza. La scala esterna restaurata conduce ancora al piano utilizzabile.
Visite della costa e itinerari in kayak
In condizioni marine e meteorologiche favorevoli, le visite guidate della costa del parco partono dallo scivolo di alaggio di Santa Caterina. Previa prenotazione, sono possibili per gruppi da due a dodici persone. Per i principianti, le escursioni guidate possono essere limitate alla zona fino alla Torre dell’Alto o alla baia di Porto Selvaggio.
A Santa Caterina ci sono inoltre un diving center e un’associazione di canoa, dai quali partono escursioni lungo la costa in direzione del parco di Porto Selvaggio. L’itinerario in kayak passa sotto la Torre dell’Alto e può includere una passeggiata nella pineta e una visita alla sorgente d’acqua dolce. Un’escursione in kayak nel parco di Porto Selvaggio è adatta anche a persone senza esperienza precedente in kayak e conduce a grotte e gole nascoste.
Archeologia sulla costa e nell’entroterra
A circa 300 metri dalla costa, presso Punta dell’Aspide, di fronte alla pineta settentrionale di Santa Caterina di Nardò, si trova un relitto navale di epoca tardo-repubblicana. Da questo relitto sono state recuperate circa 150 anfore. Il porto, o punto di approdo, di Santa Caterina fu utilizzato nel V secolo e nel periodo compreso tra la seconda metà del IV e il II secolo a.C.
Anche sulla terraferma sono riconoscibili tracce di epoche diverse. La Grotta di Capelvenere era un luogo di culto in epoca arcaica ed ellenistica. A Santa Caterina sono riconoscibili i resti di un antico approdo con banchine e moli, nonché probabilmente magazzini e depositi. Sono inoltre visibili importanti fortificazioni con fossato e muro isodomo dotato di un’apertura d’accesso.
Itinerari nel parco di Porto Selvaggio
Nel Parco di Porto Selvaggio e Palude del Capitano sono presenti itinerari naturalistici e culturali. L’indirizzo del parco è: Via Litoranea Sant Isidoro, Santa Caterina, 73048 Nardò LE.
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