Appartamento vacanze a Svätý Anton: casa padronale, parco e Sitno
File:Svätý Anton, Slovakia - house with the wooden porch.JPG
Foto: Photograph: Patrik Kunec ( talk ) via Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
Svätý Anton unisce edifici storici, un variegato paesaggio di parchi e il mondo montano dei monti Štiavnické vrchy. Tra casa padronale, chiese, esposizioni e un percorso ciclabile segnalato, il paese offre un quadro articolato, nel quale storia culturale e paesaggio diventano visibili insieme.
Cultura
La casa padronale di Svätý Anton e il parco adiacente sono considerati monumenti culturali nazionali dal 1985 e sono aperti al pubblico. Il parco è progettato come un parco paesaggistico barocco, con terrazze verdi, aiuole fiorite, arbusti, alberi di pregio, stagni artificiali e una grotta. Successivamente si trasforma in un parco boschivo dal disegno libero. In questo modo elementi del giardino chiaramente ordinati si alternano direttamente a un paesaggio boschivo più spontaneo.
La storia edilizia del paese comprende inoltre la chiesa a navata unica di Sant'Antonio l'Eremita e la cappella di San Giovanni Nepomuceno. La chiesa fu costruita nel 1755. Al suo interno si trovano una Madonna lignea e una pala raffigurante la Natività di Cristo, attribuita al Maestro MS. La cappella è un edificio barocco degli anni 1755-1758. Tra i suoi elementi distintivi figurano una decorativa inferriata rococò e lo stemma della famiglia Koháry.
L'esposizione venatoria presenta diorami di animali, una sala da caccia e armi da caccia. L'esposizione è completata da temi dedicati alla falconeria e alla pesca. In occasione dei Dni sv. Huberta, a Svätý Anton si svolgono celebrazioni venatorie di rilevanza nazionale in Slovacchia, con rievocazioni storiche. La 34ª edizione è durata due giorni ed è stata organizzata nel complesso storico della casa padronale di Svätý Anton.
Storia
La casa padronale di Svätý Anton fu costruita nel 1744 sul sito di un castello più antico. Questo castello più antico era stato edificato per Andrej Koháry, che era il capo della contea di Hont e generale imperiale. Un'altra funzione storica era svolta dall'ex Mýtnica: già prima della metà del XIV secolo era una stazione di pedaggio e di posta. Dopo la ristrutturazione negli anni 1950, viene utilizzata per eventi culturali e sociali.
Anche nelle aree regionali circostanti, le rovine rimandano a edifici del passato. Qui si trovano le rovine di Šášov e quelle di Stará Huta. Entrambe le destinazioni fanno quindi parte del contesto storico, senza che la loro funzione originaria o il periodo di costruzione debbano essere equiparati a quelli di Svätý Anton.
Paesaggio
Il museo di Svätý Anton si trova nel cuore dei monti Štiavnické vrchy, al confine tra la Sitnianska vrchovina a ovest e Skalka a est. Nei dintorni di Svätý Anton si trovano i monti Jablonová, Saský Vrch e Sitno. Skalka è una montagna nei dintorni di Svätý Anton.
Ciclismo
Un percorso ciclabile segnalato conduce da Svätý Anton al Sitno lungo strade asfaltate esistenti. Sitno è la vetta più alta dei monti Štiavnické vrchy. Per l'intero percorso è indicato un dislivello di 573 metri. Il percorso è quindi chiaramente caratterizzato dal punto di partenza, dal fondo stradale, dalla destinazione e dal dislivello complessivo.
Se desiderate esplorare l'area del paese oltre Svätý Anton, altre pagine dedicate alle località conducono a Dekýš, Banský Studenec, Štiavnické Bane, Banska Bela, Podhorie, Vysoká, Banska Stiavnica e Ilija.
Panoramica di viaggio di livello superiore: Okres Banská Štiavnica.
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