Veselé: chiesa barocca, canonica e cappella Škublič
Veselé si trova all’estremità nord-orientale dei colli di Trnava, nel punto di passaggio verso una propaggine della pianura lungo il Váh, sulla terrazza destra del Dudváh e 12 km a sud-ovest di Piešťany.
Cultura
Di fronte alla chiesa dedicata a san Bartolomeo si trova la canonica di Veselé. L’edificio allungato a due piani presenta un passaggio coperto da volte prussiane. Il piano terra è una costruzione barocca con facciata neoclassica del XVIII secolo. Dopo due incendi, nella prima metà del XIX secolo furono aggiunti un piano superiore e una facciata in stile Impero.
All’ingresso del giardino della canonica si trovano statue barocche in pietra di san Floriano e san Vendelino, risalenti al XVIII secolo. Una targa commemorativa sulla canonica ricorda un incontro dei fondatori delle associazioni per la temperanza, svoltosi lì il 12 agosto 1847; la targa fu inaugurata l’8 dicembre 1968.
Storia
La chiesa di Veselé, dedicata a san Bartolomeo, fu ricostruita tra il 1736 e il 1743 come chiesa barocca. Nel 1925 fu ampliata e rinnovata con l’aggiunta di due navate laterali, diventando una chiesa a tre navate. Sulla volta della navata principale si trovano quattro scene bibliche dipinte: la fuga in Egitto, la moltiplicazione miracolosa dei pani, l’Ultima Cena e la cacciata dei mercanti dal tempio. Sul lato nord della chiesa si trova un monumento in arenaria dedicato ai soldati caduti nella Prima guerra mondiale (1914–1918). Nella piazza presso la chiesa si trova inoltre un’opera barocca del 1763.
Nel 1900 la famiglia Škublič fece erigere nel cimitero, sul luogo della propria cripta familiare, una cappella più grande in muratura e in stile gotico. La cappella della famiglia Škublič è dedicata all’Esaltazione della Santa Croce; occasionalmente vi si celebrano messe cattoliche.
Nella parte alta dell’abitato dell’ex comune di Ťapkové si trova un campanile ligneo con tetto in legno. Ospita una piccola campana realizzata a Bratislava nel 1821.
Nella casa natale di Štefan Moyses si trova una mostra sulla sua vita e sulla sua opera. La casa natale è un esempio di architettura popolare conservata di questa regione. Štefan Moyses fu il primo presidente della Matica slovenská.
La chiesa, la canonica e la cappella costituiscono il fulcro storico-culturale; l’area protetta rappresenta un focus naturalistico distinto, che a Veselé amplia i temi del paese e dei suoi dintorni.
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Natura
Veselé appartiene all’area di protezione speciale Špačinsko-nižnianske polia, un’importante zona di nidificazione e alimentazione per il falco sacro e per altre specie di uccelli del paesaggio agricolo aperto.
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