Săcel – Artigianato tradizionale e area naturale protetta
Săcel conserva antichi mestieri, corsi d’acqua, mulini e panorami montani suggestivi. Il laboratorio di ceramica, in quanto complesso rurale, è datato alla fine del XIX secolo, più precisamente agli anni dal 1890 al 1900. Il complesso comprende una casa d’abitazione, un fienile, una tettoia per il forno e un pozzo.
Ad eccezione del pozzo, il complesso è costituito da tronchi rotondi di abete disposti in corsi orizzontali. In questo modo, al centro dell’attenzione non c’è solo l’artigianato della ceramica, ma anche una storica tecnica costruttiva rurale.
Artigianato e tradizioni
La ceramica è considerata il più antico mestiere tramandato dalla tradizione a Săcel. Nel centro della ceramica viene lavorata argilla rossa estratta a grande profondità. Il lavoro segue tecniche antiche: dopo l’essiccazione, i recipienti di ceramica vengono lucidati su tutta la superficie con una pietra focaia. Materiale, produzione e lavorazione fanno così parte di un processo chiaramente riconoscibile.
Un’altra tradizione artigianale è conservata dal laboratorio di maschere popolari del maestro Vasile Șușca. Intorno all’anno 2000 ha ravvivato a Săcel la produzione tradizionale di queste maschere. Il suo lavoro è stato premiato nel 2022 con il titolo «Tezaur Uman Viu». Le maschere sono realizzate con pelle di capra, pecora o agnello, lana e pellicce; le materie prime provengono interamente dal villaggio di Săcel.
A Săcel vengono realizzate maschere tradizionali per le usanze invernali. Dal 1º al 2 giugno 2025 si sono svolti qui laboratori di ceramica guidati da Tănase Burnar nell’ambito del progetto nazionale «România Atractivă». La ceramica e la produzione di maschere rappresentano quindi forme diverse dell’artigianato rurale tramandato.
Natura e panorami montani
L’area naturale protetta «Peștera și Izbucul Izvorul Albastru al Izei» si trova a Săcel e si estende su 100 ettari. L’Izvorul Albastru al Izei, chiamato anche Izbucul Izei, è la riaffiorazione dell’acqua che si infiltra nel sottosuolo nella Peștera Izei. Corso d’acqua, grotta e riaffioramento costituiscono gli elementi denominati di quest’area protetta.
Il percorso Săcel–Valea Baicu–Săcel inizia a Săcel e conduce dapprima lungo la strada DNJ17C fino al passo Șetref. Offre viste panoramiche sulla cresta del Rodna e sulle «piramidi» del Țibleș, tra cui Arcer, Țibleș e Bran. Il percorso collega così un punto di partenza e un passo denominati con diverse mete paesaggistiche suggestive.
Mulini sull’Iza
Il complesso di Dănilă Mecleș comprende un mulino ad acqua, una gualchiera azionata dall’acqua e una cardatrice per la lana. Tutti i meccanismi sono azionati dalla forza dell’Iza. Il complesso dei mulini si trova lungo la strada a Săcel, vicino alla chiesa inferiore. Qui diverse fasi della lavorazione sono riunite in un unico complesso azionato dall’acqua.
Nel territorio del comune di Săcel si snodano la strada nazionale DN17C per 12,9 chilometri e la strada provinciale DJ186 per 3,8 chilometri. Prima del viaggio è consigliabile verificare le condizioni attuali del percorso e le informazioni sul traffico relative all’itinerario e ai collegamenti stradali.
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Alla panoramica generale del viaggio: Maramureş.
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