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Marroquín: storia della hacienda e tradizione della concia

Alloggi a Marroquín

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Marroquín unisce le origini di un insediamento a una hacienda e all’uso storico delle acque termali. Il luogo si trova al chilometro 11 della Panamericana, nel tratto tra Apaseo el Alto e Querétaro. La sua storia va dall’antico nome del luogo, Nuztlan, alla fondazione della hacienda, fino a una particolare tradizione conciaria.

Nome del luogo, terre e hacienda

In epoca precolombiana, il luogo di Marroquín era chiamato Nuztlan. L’insediamento deve le sue origini alla Hacienda de Marroquín, la cui fondazione risale probabilmente al XVII secolo. Le terre su cui fu costruita la hacienda erano state assegnate nel 1546 agli abitanti di San Bartolomé Aguascalientes. Melchor Marroquín fu il primo proprietario della hacienda.

Questa storia comprende diverse fasi distinte: l’antico nome del luogo, il trasferimento delle terre e la successiva hacienda. Per un viaggio in famiglia, la sequenza si può raccontare per tappe: prima Nuztlan, poi il trasferimento delle terre e infine la hacienda, origine dell’insediamento. In questo modo, i diversi periodi restano comprensibili senza confondere il trasferimento delle terre del 1546 con la probabile epoca di fondazione della hacienda.

Le sorgenti termali e la loro storia

Nel sito della Hacienda de Marroquín sono state descritte sorgenti termali con temperature fino a 96 °C. Fino al 2002, nella località di Marroquín sono state registrate manifestazioni sorgive idrotermali con temperature fino a 68,4 °C. È così possibile inquadrare la storia termale tenendo conto dei rispettivi riferimenti geografici.

Le sorgenti fanno parte anche della storia del luogo, perché la loro acqua veniva usata per un’attività artigianale. Nei secoli XVII e XVIII, l’acqua calda delle sorgenti presso la hacienda veniva usata per conciare le pelli. Il calore collega così la storia naturale alle attività lavorative locali: non è soltanto un argomento legato alle sorgenti, ma fa anche parte della storia della lavorazione delle pelli a Marroquín.

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L’arte della concia e le pratiche tramandate

Le attività di questo tipo dedicate alla lavorazione delle pelli erano chiamate marroquines o marroquinerías. Queste denominazioni legano Marroquín alla sua storia conciaria. Anche le pelli conciate rientrano in questo contesto più ampio: venivano trasportate nella capitale del vicereame e a Zacatecas. La storia va così dall’acqua delle sorgenti e dal suo utilizzo fino ai luoghi in cui arrivavano i materiali lavorati.

Un’altra pratica tramandata risale al periodo in cui erano attive le marroquines o marroquinerías: gli animali morti destinati all’approvvigionamento venivano immersi nelle sorgenti termali, affinché peli e piume si staccassero da soli. Questo uso dell’acqua era diverso dalla concia delle pelli ed è legato al periodo di attività di questi stabilimenti. Aggiunge alla storia della concia un dettaglio concreto e insolito sulle pratiche di approvvigionamento dell’epoca.

Considerare Marroquín come luogo in cui soggiornare

Scegliere Marroquín per un appartamento vacanze è una scelta sensata se desiderate approfondire la storia della hacienda, delle sorgenti e dell’arte della concia. Potete quindi scegliere dove soggiornare in base a ciò che vi interessa di più di Marroquín.

Scoprite altre destinazioni: Medina, San José, Jaral del Progreso, Silao, Comanjilla, Guanajuato, Barrón, El Sabino.

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