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Moran

Alloggi a Moran

2 adulti · nessun bambino · 1 camera
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Il kibbutz Moran unisce sentieri tra boschi naturali e uliveti a panorami sulla regione della Galilea. A completare il paesaggio ci sono opere d’arte che conferiscono alla località un carattere culturale. Se cercate un appartamento per le vacanze a Moran, potete organizzare il soggiorno alternando paesaggi e interesse per l’arte.

Sentieri e panorami a Moran

I sentieri del kibbutz Moran attraversano boschi naturali e uliveti; da diversi punti si aprono panorami sulla regione della Galilea. I boschi e gli uliveti offrono impressioni paesaggistiche diverse, mentre i panorami allargano lo sguardo oltre il luogo in cui ci si trova. Per chi ama scoprire la natura a piedi, i sentieri rappresentano quindi un elemento centrale e concreto del soggiorno.

L’arte nel kibbutz

Nel kibbutz Moran si trovano opere in vetro e lavori di fusione di Ditsa. La galleria di Eti e Mary comprende gioielli, sculture, stampe e dipinti. Queste opere d’arte affiancano alla dimensione paesaggistica diverse forme di espressione artistica. Se desiderate ammirare le opere sul posto, verificate in anticipo le modalità di accesso.

Quando cercate un appartamento per le vacanze a Moran, potete scegliere in base a ciò che desiderate mettere maggiormente al centro del soggiorno: i sentieri e i panorami oppure le opere d’arte. In questo modo, la scelta della destinazione può basarsi sulle esperienze che vi interessano.

Siti archeologici nel Distretto Nord

Anche nel Distretto Nord, Tel Hazor e Tel Megiddo costituiscono un polo archeologico a sé. Tel Hazor è un tell biblico con importanti resti di una città legata a riferimenti biblici; la visita si concentra sulla città alta. La Porta di Salomone ha sei camere e due torri e risale al X secolo a.C. Il palazzo cananeo fu utilizzato dai re di Hazor nel XIV e XIII secolo a.C. Il palazzo del Bronzo Tardo è considerato il più elaborato di Israele e uno dei più importanti del Levante.

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Il sistema idrico di Tel Hazor comprende importanti resti di un sistema sotterraneo di raccolta dell’acqua, un’opera ingegneristica sofisticata, adattata alle condizioni geografiche e destinata alla conservazione dell’acqua. Il pozzo scavato è profondo 45 metri; nelle sue pareti verticali sono stati ricavati gradini larghi tre metri. Anche le fortificazioni di Tel Hazor sono considerate il miglior esempio del loro genere nell’area che va dalla Turchia meridionale al Negev settentrionale.

Tel Megiddo è uno dei tre tell che conservano importanti resti di città legate a riferimenti biblici e strettamente connesse a eventi descritti nella Bibbia. Il complesso templare del Bronzo Antico è eccezionale per il numero dei templi, la continuità delle attività di culto e le pratiche rituali documentate. La pianta ortogonale della città dell’Età del Ferro ha pochi paralleli nel Levante.

I due poli archeologici presentano aspetti diversi: a Tel Hazor emergono, tra gli altri, la raccolta dell’acqua, la costruzione delle porte e le fortificazioni; Tel Megiddo amplia lo sguardo con i primi complessi templari e la pianificazione urbana dell’Età del Ferro.

Scoprite altre destinazioni: Mevaseret Zion, Amir, Avnei Eitan, Eli Ad, Abirim, Mikhmanim, Yahel, Yesod Hamaala.

Consulta la panoramica generale del viaggio: Israele.

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