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Addis Abeba: storia e cultura della città

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È possibile scoprire Addis Abeba attraverso diversi temi culturali: l’architettura ortodossa, immagini dei primi anni della capitale, collezioni sul passato dell’Etiopia e gli spazi dello Unity Park. Questa varietà offre diversi spunti per pianificare il vostro viaggio. Quando scegliete una casa vacanza, valutate quali luoghi e temi sono importanti per il vostro soggiorno. Il Bilalul Habeshi Museum si trova nel quartiere di Mechanisa.

Architettura e spazi ad Addis Abeba

La Arada Giyorgis Cathedral è una cattedrale ortodossa ottagonale con architettura Belle Époque. Fu costruita da prigionieri italiani nel 1896. La cattedrale custodisce una reliquia di San Giorgio, che era stata portata sul campo di battaglia. La sua forma e la storia della sua costruzione conferiscono a questo luogo una dimensione architettonica e storica distintiva.

Lo Unity Park si trova all’interno del National Grand Palace ad Addis Abeba. È stato inaugurato ufficialmente e aperto al pubblico il 10 ottobre 2019. Il parco comprende uno zoo con suricati, pavoni, ghepardi, leoni bianchi, licaoni e babbuini gelada; vi si trovano anche una voliera e un safari. Nella storia e nell’architettura della città, fauna selvatica e spazi del parco rappresentano quindi interessi diversi.

La storia della città nei musei

L’Addis Ababa Museum espone ritratti dell’imperatrice Taitu, di Lij Iyasu e dell’imperatrice Zewditu, oltre a immagini dei primi anni della capitale. I ritratti e le vedute storiche richiamano l’attenzione sia sulle persone sia sullo sviluppo della città. Il National Museum of Ethiopia custodisce lo scheletro di Lucy, risalente a 3,2 milioni di anni fa. La collezione comprende inoltre reperti paleontologici, storici e culturali. Nel loro insieme, questi temi offrono diversi modi di accostarsi al passato: da un lato la storia di Addis Abeba, dall’altro testimonianze più ampie.

Il Bilalul Habeshi Museum si trova nel quartiere di Mechanisa, nel centro di Addis Abeba. La sua collezione comprende opere architettoniche provenienti da moschee e antiche tombe musulmane. Una sala è dedicata ai più antichi manoscritti e testi islamici dell’Etiopia. Se queste collezioni sono particolarmente interessanti per pianificare il vostro viaggio, potete considerare Mechanisa, un quartiere indicato con precisione, quando scegliete la zona in cui soggiornare. I diversi musei non trattano tutti gli stessi temi: ritratti e immagini della città, Lucy e altri reperti, architettura e manoscritti presentano ciascuno un proprio punto focale.

L’Etiopia come meta di viaggio più ampia

Anche al di fuori di Addis Abeba, l’Etiopia offre paesaggi e siti del patrimonio culturale diversi. Nel paesaggio culturale di Konso, ampie terrazze in pietra a secco modellano i campi coltivati; proteggono il suolo dall’erosione e trattengono l’acqua. Nel paesaggio culturale di Gedeo, gli alberi maturi fanno ombra a enset, caffè e altre piante alimentari. Lungo i crinali si trovano gruppi compatti di monumenti megalitici, venerati dai Gedeo e curati dai loro anziani. Questi esempi mostrano ciascuno un diverso legame tra paesaggio e cultura.

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Il Bale Mountains National Park comprende la più vasta area africana di habitat afroalpini oltre i 3.000 metri, oltre a laghi glaciali, zone umide e paesaggi di torbiera. Sui versanti meridionali dei monti Bale, il paesaggio lascia spazio alla foresta di Harenna, la seconda foresta pluviale tropicale umida più grande dell’Etiopia, che comprende anche zone di foresta nebulare. Il Parco nazionale dei Monti Simien presenta invece cime montuose frastagliate, profonde vallate e ripidi precipizi, con dislivelli di circa 1.500 metri. Qui vivono lo stambecco d’Abissinia, il babbuino gelada e il lupo etiope.

Anche la storia edilizia e degli insediamenti dell’Etiopia comprende testimonianze molto diverse. Biete Medhani Alem ha cinque navate ed è considerata la più grande chiesa monolitica del mondo; Biete Ghiorgis ha una pianta a croce. Tiya comprende 36 monumenti, tra cui 32 stele scolpite e ricoperte di simboli. Melka Kunture e Balchit conservano testimonianze archeologiche e paleontologiche di insediamenti abitati da gruppi di ominini due milioni di anni fa. A Harar Jugol, le mura furono costruite tra il XIII e il XVI secolo. La città storica fortificata comprende abitazioni tradizionali, indiane e miste, con interni caratteristici. Questi esempi fanno parte dell’Etiopia come meta di viaggio più ampia e non descrivono Addis Abeba.

Altre destinazioni: North Shewa, Kitime.

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