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Općina Lovreć: fortificazioni preistoriche, stećci e antichi pozzi

Alloggi a Općina Lovreć

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A Općina Lovreć, le fortificazioni preistoriche, le tombe medievali e gli antichi pozzi raccontano epoche e modi di vivere molto diversi. Le tracce si trovano in diverse località del comune: oltre ai siti archeologici, qui troverete testimonianze dell’approvvigionamento idrico e una collezione etnografica. Potete così organizzare il vostro viaggio in base agli argomenti che interessano di più a voi e alla vostra famiglia.

Fortificazioni preistoriche e tracce di antichi insediamenti

Sopra il centro di Lovreć e l’antica chiesa di Sv. Duh, con il suo cimitero, si trova Bošnjakova gradina, chiamata anche Vrhgradina. I primi abitanti vi vissero alla fine del X o all’inizio del IX secolo a.C. Il sito fu abitato ininterrottamente per gran parte dell’età del ferro. Tra i reperti archeologici figurano ornamenti in bronzo presso il bastione orientale. Il lungo periodo di utilizzo fa di Bošnjakova gradina un punto di partenza significativo se vi interessa la storia antica della zona.

Anche Pušina kula a Lovreć è una fortificazione preistorica. Si trova sul monte Basarovina e, in base ai reperti di superficie, è databile all’età del bronzo e del ferro. Il bastione conservato è largo circa 2–4 metri e alto 2–3 metri. A Studenci si trova Mala Gradina, i cui bastioni si conservano ancora per circa 5–6 metri di altezza sui lati orientale e occidentale. Gradina Jova sorge a sud della strada Studenci–Imotski, sul monte omonimo, a 773 metri di altitudine. La fortificazione fu utilizzata nella prima età del bronzo. Dimensioni, posizione e datazione distinguono questi tre siti, senza riunirli in un’unica esperienza di visita.

Chiese, stećci e storia locale

La chiesa di Sv. Duh a Lovreć assunse la sua forma definitiva nel 1755. Intorno alla chiesa e nelle immediate vicinanze si trova un cimitero con stećci. A Šakići c’è un altro cimitero medievale, risalente al XV secolo e considerato un monumento culturale ben conservato. Vi si sono conservate sette rozze lastre e tombe a cassa, oltre a una pietra tombale con copertura a due spioventi. A Studenci, circa trenta stećci medievali si trovano intorno alla sorgente Zvizda. La sorgente è ai margini del campo di Studenačko polje, lungo la strada per la frazione di Glavica.

Per ripercorrere la storia di Lovreć bisogna guardare ancora più indietro: nell’antichità il luogo era un insediamento romano chiamato Ludrum, all’incrocio di antiche strade romane. Kuća spaljenih è un luogo della memoria dedicato alle vittime civili della Seconda guerra mondiale in questa parte dell’entroterra dalmata. Insieme, questi luoghi mostrano diversi strati storici, ciascuno legato a epoche e memorie proprie.

Pozzi e storia della vita quotidiana

Diverse opere idriche storiche rendono tangibile il modo in cui un tempo si provvedeva alle necessità delle persone e del bestiame. Bliznice, nella frazione di Mrnjavci, è composta da cinque pozzi e un abbeveratoio per il bestiame. L’impianto fu costruito alla fine del XV o all’inizio del XVI secolo per fornire acqua potabile e abbeverare il bestiame. Pridivišće a Opanci comprende quattro pozzi e un abbeveratoio per il bestiame e fu probabilmente realizzato all’inizio del XVI secolo per gli stessi scopi.

Anche i pozzi di Bršćanovica a Medov Dolac furono probabilmente realizzati all’inizio del XVI secolo per fornire acqua potabile e abbeverare il bestiame. Raosov bunar, nella frazione di Raos, anch’essa a Medov Dolac, fu costruito dagli abitanti del luogo all’inizio del XVI secolo. Anche questo pozzo serviva a fornire acqua potabile e ad abbeverare il bestiame. I diversi nomi e numeri aiutano a distinguere i singoli impianti: Bliznice e Pridivišće sono gruppi composti ciascuno da più pozzi e un abbeveratoio; Bršćanovica indica dei pozzi, mentre Raosov bunar è un singolo pozzo con un nome proprio.

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Collezioni e memoria culturale

Nella scuola elementare locale di Lovreć si trova una collezione catalogata di oggetti d’uso del passato. La collezione etnografica dell’OŠ Silvija Strahimira Kranjčevića comprende 505 oggetti della seconda metà del XIX secolo e del XX secolo. Aggiunge così ai siti archeologici testimonianze materiali della storia quotidiana più recente.

Anche i Raosovi Dani fanno parte della storia culturale del luogo: la 33ª edizione si è svolta a Medov Dolac, davanti alla casa natale di Ivan Raos, e ha compreso una messa commemorativa e un ricco programma culturale e artistico. Se vi interessano più la cultura vissuta e la memoria che le fortificazioni preistoriche, la collezione e la manifestazione commemorativa offrono un diverso percorso tematico.

Tra le località del comune figurano Lovreć e Studenci. Per organizzare il vostro viaggio, i diversi temi possono offrirvi un orientamento: fortificazioni preistoriche e stećci si affiancano a impianti di pozzi e testimonianze della vita quotidiana. Quando scegliete il vostro appartamento per le vacanze, valutate quali di questi temi siano particolarmente importanti per il vostro soggiorno.

Per una panoramica generale del viaggio: Spalato-Dalmazia.

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