Natura
L'altopiano si estende su Quenza e sui comuni di Zicavo, Aullène e Serra di Scopamena. È caratterizzato da pozzine d'alta quota, prati umidi alimentati dallo scioglimento della neve e da sorgenti naturali. Quenza è attraversata da numerosi corsi d'acqua e sentieri escursionistici. Il cervo endemico corso, scomparso dalla Corsica nel 1969, è stato reintrodotto in natura a partire dal 1998 attraverso diverse immissioni.
Cultura
A Quenza si sono conservate case fortificate e torri di avvistamento del XVI secolo, testimonianze del passato feudale. Anche la chiesa di Saint Georges, visitabile a Quenza, risale al XVI secolo. La cappella romanica di Santa Maria è visitabile ai margini del paese di Quenza, lungo la strada in direzione di Ajaccio.
Arrivando da Porto-Vecchio, a Quenza si trova un castello in stile toscano. Una parte del parco del castello, nel centro del paese, è dedicata a un'esposizione permanente di sculture contemporanee.
Santa Maria Assunta, chiamata anche Chapelle de l’An Mil, è una cappella romanica con affreschi nell'abside. La cappella fa parte dell'itinerario di scoperta Itinera Romanica dedicato agli edifici romanici.
Attività
Il percorso escursionistico segnalato Quenza–Serra di Scopamena–Sorbollano è contrassegnato in arancione, è di difficoltà media, è lungo 11,3 chilometri e dura circa quattro ore. Offre tratti in cresta, viste panoramiche, una cappella romanica, un mulino ad acqua e rifugi di pastori di montagna.
Da ribba a ricciati è un sentiero didattico interpretativo a Quenza. Il percorso conduce alla Chapelle de l’An Mil e ai tesori nascosti della chiesa di San Ghjorghjiu. Comprende inoltre una sosta in un giardino botanico, dove vengono presentate diverse piante endemiche della zona.
Carattere locale
Gli allevatori e i produttori locali di Quenza portano avanti la produzione di salumi e miele con aromi di fiori di castagno e della macchia mediterranea.