Vai al contenuto

Scopri le tradizioni e la storia industriale di Urmitz

Alloggi a Urmitz

2 adulti · nessun bambino · 1 camera
Pubblicità · Potremmo ricevere una commissione se prenoti.

Urmitz offre diverse occasioni per scoprire la località: tradizioni ancora vive, un monumento dedicato all’industria della pomice e la pista ciclabile del Reno come attività presso l’area di sosta per camper. A ciò si aggiunge la storia del ponte Kronprinz-Wilhelm presso Urmitz ed Engers. Questi temi possono orientare la ricerca di un appartamento vacanze, se desiderate organizzare il vostro soggiorno all’insegna della cultura, della storia e delle attività.

Luftaufnahme von Urmitz am Rhein mit der Flussinsel Urmitzer Werth Luftaufnahme von Urmitz am Rhein, mit der Flussinsel Urmitzer Werth im Vordergrund. Foto: M. Rünz ( Möwe-rhein601 ) via Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0 de

Tradizioni e storia industriale a Urmitz

Il Carnevale renano, la festa delle ciliegie e San Martino sono tradizioni che a Urmitz vengono celebrate durante tutto l’anno, mantenute vive e tramandate dagli anziani ai giovani. Queste tre usanze conferiscono alla località un profilo culturale variegato: uniscono occasioni diverse alla trasmissione tra le generazioni.

Un punto di riferimento concreto per chi è interessato alla storia industriale è il monumento dedicato all’industria della pomice. Accanto a un pannello informativo è esposta una macchina battipietra. Questo dettaglio tecnico visibile rende il tema comprensibile sul posto, senza bisogno di lunghe spiegazioni.

Anche il ponte Kronprinz-Wilhelm presso Urmitz ed Engers offre un legame con la storia. Prende il nome dal figlio maggiore dell’imperatore Guglielmo II e fu aperto al traffico il 15 agosto 1918. La data colloca il ponte in un preciso periodo storico; il nome lo collega inoltre alla storia della casa imperiale.

Presso l’area di sosta per camper di Urmitz, la pista ciclabile del Reno (percorso EuroVelo EV15) è proposta come attività. L’area di sosta per camper di Urmitz è stata inaugurata nel 2011. Il ciclismo e la storia della località sono quindi due temi distinti che possono entrare in gioco quando si pianifica un soggiorno a Urmitz.

La cultura nella destinazione più ampia di Mayen-Koblenz

Oltre a Urmitz, la destinazione più ampia di Mayen-Koblenz offre altri spunti storico-culturali. A Mayen, il castello di Genoveva è uno dei simboli della città. Fu costruito nel 1280 dall’arcivescovo di Treviri Heinrich von Finstingen. A Sayn, la storia dell’abbazia risale a un’epoca ancora più remota: fu fondata intorno al 1200 e la sua chiesa abbaziale fu consacrata nel 1202. Gli affreschi esterni dell’abbazia, risalenti al 1255 circa, sono considerati i meglio conservati in Germania del pieno Medioevo.

Un altro modo per avvicinarsi alla storia regionale è visitare la Sayner Hütte. È un punto di riferimento della Rotta europea del patrimonio industriale ed è l’unico monumento della Renania-Palatinato insignito di questo riconoscimento. Dopo i restauri, il monumento industriale invita alla scoperta con mostre moderne e allestimenti multimediali; la Sayner Hütte propone inoltre visite guidate e laboratori creativi. Qui la storia di un monumento industriale incontra forme espositive contemporanee.

Anche le chiese di San Medardo a Bendorf offrono un particolare spunto culturale: la chiesa evangelica e quella cattolica si trovano sotto lo stesso tetto e sono collegate dalla cosiddetta Porta ecumenica. A Bendorf e nei dintorni, Hein’s Mühle racconta inoltre la storia della molitura. È l’unico mulino ancora pienamente funzionante degli ex 20 mulini di Bendorf e dintorni. Il museo del mulino illustra e spiega le fasi della macinazione e l’importanza del mestiere del mugnaio nella regione.

Pubblicità

Altri temi spaziano dalla storia nobiliare al vulcanismo. Nel Nuovo Museo del Castello di Sayn, il principe Alexander e la principessa Gabriela offrono ai visitatori uno sguardo privato sulla vita della loro famiglia nobile. Nel Regno dei Bambini i visitatori possono provare costumi storici. Il Lava-Dome di Mendig è il Museo tedesco del vulcano. Il Museo del Geyser spiega, in cinque aree espositive, come funziona il geyser d’acqua fredda più alto del mondo.

Giardini e piste ciclabili: altre prospettive

Il parco del castello di Sayn offre un contrasto paesaggistico rispetto a castelli, chiese e musei. Tra il 1840 e il 1850 l’architetto Carl Friedrich Thelemann progettò il parco, su incarico del principe Ludwig Adolf Friedrich zu Sayn-Wittgenstein-Sayn, come giardino paesaggistico all’inglese. Il parco comprende uno stagno con fontana, sentieri sinuosi, numerose panchine e angoli appartati e tranquilli. Chi è interessato ai giardini storici trova qui un tema a sé stante nella destinazione più ampia di Mayen-Koblenz.

Per chi ama le vacanze attive c’è anche la pista ciclabile Vulkanpark, lunga 33 chilometri. Da Mayen attraversa Mendig, Kretz e Plaidt fino ad Andernach e collega numerose attrazioni del parco vulcanico lungo un itinerario rilassante e adatto alle famiglie. Il percorso offre quindi una prospettiva sulla destinazione diversa da quella di una giornata dedicata soprattutto a castelli, storia dell’architettura o musei.

Quando cercate un appartamento vacanze a Urmitz, potete valutare quali temi desiderate mettere al centro del vostro soggiorno: le tradizioni locali e la storia industriale, oppure anche gli aspetti culturali, i giardini e il ciclismo nella destinazione più ampia di Mayen-Koblenz. Questa scelta mette in primo piano gli interessi importanti per voi nella scelta della località in cui trascorrere le vacanze.

Scoprite altre destinazioni: Acht, Kalt, Plaidt, Polch, Welling, Siebenbach, Lind, Waldesch.

Vai alla panoramica generale del viaggio: Mayen-Koblenz.

Pubblicità · Potremmo ricevere una commissione per le prenotazioni.