Icaria tra foreste, sentieri ed epoche storiche
Alloggi a Icaria
Densi boschi di pini, cascate, fiumi e piccoli laghi caratterizzano il paesaggio di Icaria. Chi ama esplorare l’isola a piedi troverà qui un contrasto particolare con le testimonianze archeologiche e le tradizioni dei villaggi. Anche la foresta di Randi, chiamata «Gaia», rende Icaria una meta per chi desidera unire natura e cultura.
Foreste e sentieri attraverso l’isola
La foresta di Randi si trova nella parte centrale di Icaria, sul versante occidentale della catena montuosa di Atheras. Si estende per circa 16 km² e raggiunge altitudini di 900 metri. Si stima che abbia più di 200 anni; molti degli alberi più antichi hanno oltre 300 anni. Queste informazioni danno un’idea della lunga storia della foresta, senza permettere di dedurre un itinerario o una durata specifici per la camminata.
I sentieri escursionistici collegano Nas, Raches, Karavostamo e altri villaggi. Un percorso attraverso la gola di Halari conduce alla spiaggia di Nas. Per raggiungere la spiaggia si scendono diversi gradini dalla strada principale; lì è possibile parcheggiare i veicoli privati. Chi è interessato alla storia dei dintorni troverà inoltre Tavropolion nella baia di Nas: l’antico porto si estendeva dalla costa fino alla profonda gola dell’Halaris.
Un’altra escursione descritta porta da Therma alla spiaggia di Nealia. Il percorso attraversa il monte Loumakia e passa accanto alle rovine delle antiche terme. I sentieri menzionati si distinguono quindi per le loro destinazioni e i luoghi d’interesse che incontrano lungo il tragitto. La scelta del percorso da includere nel viaggio può dipendere dal fatto che si preferisca scoprire Nas e la gola di Halari oppure Therma e le rovine.
Testimonianze archeologiche e tradizioni dei villaggi
Nel Museo archeologico di Agios Kirykos, i reperti ripercorrono la storia di Icaria e dei suoi abitanti dal Neolitico, 6800–3800 a.C., fino all’epoca romana. Il museo ha sede in un ex edificio scolastico, in seguito dichiarato monumento protetto. La Collezione archeologica di Kampos si concentra su un tema distinto: in un piccolo edificio neoclassico sono esposti vasi, statuette, rilievi, iscrizioni e altri reperti provenienti dalla parte settentrionale di Icaria. L’edificio è stato costruito grazie al volontariato degli abitanti del luogo e al sostegno finanziario delle comunità icariote americana e australiana.
Anche il sito archeologico di Kampos offre uno scorcio sul passato dell’isola. Comprende le rovine di Oinoe, l’antica capitale di Icaria, e quelle di un odeon risalente alla tarda antichità. Durante le feste dei villaggi si balla lo Ikariotikos, il ballo tradizionale dell’isola. Nel corso dell’anno, tutti i villaggi organizzano feste per le festività religiose e per alcune ricorrenze non religiose. Tra le specialità dei Panygiria icarioti c’è il Raskos, carne di capra bollita.
Therma, il vino e la scelta della zona dell’isola
Therma soddisfa anche altri interessi: la località è nota in Grecia e all’estero per i suoi bagni termali in mare; inoltre, vi si trovano tre moderni stabilimenti termali. Chi è interessato al vino può assaggiare tutte le varietà di vino icariota e scoprire i segreti della sua produzione in quattro cantine. Queste proposte affiancano escursioni e siti archeologici, offrendo altri possibili spunti per il viaggio.
Per scegliere una casa vacanze a Icaria, la distinzione tra nord e sud può essere un primo criterio orientativo. L’isola ha un porto sul versante settentrionale e uno su quello meridionale. Evdilos serve principalmente la parte settentrionale, mentre Agios Kirykos serve soprattutto quella meridionale.
Altre destinazioni da considerare per pianificare il viaggio sono Fourni, Agios Kirykos, Gialiskari, Armenistis e Magganitis.
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