Appartamento vacanze a Ciaramiti: belvedere, affreschi e feste
Alloggi a Ciaramiti
Un soggiorno a Ciaramiti inizia con un panorama speciale: dalla terrazza del Belvedere di Ciaramiti lo sguardo spazia sul Golfo di Gioia Tauro fino alle Isole Eolie, allo Stretto di Messina, alla costa della Sicilia e all’Etna. A questo si aggiungono opere d’arte nelle chiese, tradizioni religiose, racconti storici e percorsi nei dintorni: numerosi spunti per organizzare il vostro viaggio.
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Foto: Superchilum via Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
Vicoli ripidi e un panorama ampio
I ripidi vicoli interni caratterizzano l’aspetto tipico di Ciaramiti. Conferiscono al paese una particolare tensione spaziale, nettamente diversa dalla vista aperta della terrazza del Belvedere. Ciaramiti e Santa Domenica si trovano al di là della Fiumara della Ruffa.
Affreschi e la Chiesa di Ciaramiti
Nella Chiesa di Ciaramiti, nei pennacchi della cupola, si trovano affreschi dei quattro evangelisti attribuiti ai Ruffa di Tropea. La chiesa conserva inoltre un’antica statua di San Paolo. Entrambi i dettagli conferiscono alla visita un orientamento culturale e religioso chiaramente riconoscibile, senza che Ciaramiti debba essere ridotta a una sola esperienza.
Percorsi verso la Fiumara della Ruffa
Nei dintorni di Ciaramiti, la Fiumara della Ruffa è raggiungibile attraverso antichi sentieri e un ripido e sconnesso tratturo per muli. Il sentiero conduce dalla zona della chiesa di Brivadi fino al letto del fiume. Per la vostra organizzazione giornaliera, ciò rappresenta un’esperienza molto diversa dal soggiorno tra vicoli, chiesa e panorama: il percorso verso la Fiumara richiede attenzione al terreno descritto e può essere programmato come escursione a sé stante.
Feste religiose tra Ciaramiti e Brattirò
Il 30 giugno, la ricorrente festa di San Paolo Apostolo comprende una processione. La tradizione annuale rinnovata della festa degli apostoli San Paolo e San Pietro unisce Ciaramiti alla vicina Brattirò attraverso una devozione religiosa condivisa. Durante la festa dei Santi Pietro e Paolo, le sacre immagini vengono portate per Ciaramiti tra canti e preghiere. Chi è interessato alle tradizioni delle feste locali trova qui occasioni concrete in cui le usanze religiose e il paese sono direttamente legati tra loro.
1665, Keramidai e un mulino ad acqua
Secondo alcune testimonianze, nell’estate del 1665, durante un matrimonio a Ciaramiti, pirati saraceni assalirono gli invitati, catturarono gli ospiti e gli sposi e saccheggiarono e distrussero il paese. Molti fanno risalire il nome Ciaramiti al termine greco «Keramidai», interpretato come «zona delle tegole». Questa interpretazione viene collegata alle fornaci per mattoni che un tempo si trovavano nei pressi dell’insediamento.
Nella zona di Lampazzone, nel territorio comunale di Ricadi, viene mantenuto in funzione un mulino ad acqua conservato risalente al XVIII secolo. Qui si continuano a macinare grano, mais e orzo con antiche macine. L’interesse culturale si estende quindi oltre la chiesa e le feste, fino a un esempio conservato della tradizionale tecnologia molitoria.
Altri punti di riferimento regionali
Per orientarvi ulteriormente nella regione, i link conducono anche a Vibo Marina, Francavilla Angitola, Longobardi, Mandaradoni, Sant'onofrio, Filogaso, Vallelonga e Santa Maria Di Ricadi.
Per la panoramica generale del viaggio: Vibo Valentia.