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Campania: appartamenti e case vacanza

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La Campania riunisce in un’area regionale relativamente ristretta città antiche, paesaggi vulcanici, complessi monastici storici e aree costiere protette. Il patrimonio mondiale dell’UNESCO comprende le antiche città di Pompei ed Ercolano, la Villa dei Misteri, la Villa dei Papiri e Villa A e Villa B a Torre Annunziata. La loro storia è strettamente legata all’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.: Pompei fu sepolta sotto cenere vulcanica e lapilli, mentre Ercolano scomparve sotto nubi ardenti e flussi piroclastici. I siti archeologici di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata sono stati scavati gradualmente e sono accessibili al pubblico dalla metà del XVIII secolo.

File:Atlas Van der Hagen-KW1049B12 080-TERRA DI LAVORNO olim CAMPANIA FELIX.jpeg File:Atlas Van der Hagen-KW1049B12 080-TERRA DI LAVORNO olim CAMPANIA FELIX.jpeg Foto: Joan Blaeu via Wikimedia Commons, Public domain

Cultura e storia

Anche le collezioni del MANN conducono nel mondo antico della Campania. La sezione dei mosaici mostra esempi provenienti da abitazioni private di Pompei, Ercolano e altri siti della Campania. La collezione copre il periodo dal II secolo a.C. al I secolo d.C. Nel Parco Archeologico di Cuma, l’antica Via Sacra sale lungo la collina fino all’Acropoli e al Tempio Maggiore. Dalla terrazza panoramica del parco si estendono viste sulle isole Ischia e Procida.

Un altro luogo di grande importanza è la Certosa di San Lorenzo, il più grande complesso monastico dell’Italia meridionale. Dal 1998 è iscritta nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO. Il percorso di visita comprende, tra l’altro, la chiesa, il refettorio, la cucina, il grande chiostro, lo scalone monumentale e il chiostro dei Procuratori. Nello stesso complesso si trovano così direttamente affiancati l’architettura religiosa, gli spazi della vita quotidiana monastica e i percorsi di rappresentanza.

Paesaggio e natura

Il complesso di Caserta comprende un Parco Reale di 123 ettari, una Via d’Acqua lunga 3 chilometri e più di 200 specie botaniche nel Giardino Inglese. Sulla costa, la Costiera Amalfitana si estende lungo il versante meridionale della Penisola Sorrentina, nella provincia di Salerno. È considerata un paesaggio di eccezionale valore culturale, plasmato dalla natura e dall’attività umana. Il suo paesaggio unisce aree rocciose, boschi e macchia mediterranea a limoneti e vigneti.

Il patrimonio mondiale dell’UNESCO della Costiera Amalfitana comprende 11.231 ettari. Ne fanno parte 15 comuni, aree agricole e tre riserve naturali. In questo modo, forme costiere, aree coltivate, insediamenti e spazi naturali protetti sono collegati tra loro all’interno di un’unica area del patrimonio mondiale.

Tracce vulcaniche

Sul Vesuvio l’impronta vulcanica si può seguire non solo nei siti archeologici, ma anche direttamente sul terreno. Il percorso del Gran Cono nel Parco Nazionale del Vesuvio è lungo 4.010 metri tra andata e ritorno, raggiunge un’altitudine massima di 1.175 metri e dura circa due ore e mezza. Il percorso è facile e inizia e termina a San Vito, a Ercolano. La superficie del sentiero attraversa cenere vulcanica giovane e lapilli, nonché piccole colate laviche formatesi durante l’eruzione del 1944.

Spazi e percorsi archeologici

Per visitare gli antichi siti nei dintorni di Paestum, il biglietto combinato dei Parchi archeologici di Paestum e Velia comprende l’accesso alle aree archeologiche di Paestum e Velia e al Museo Archeologico Nazionale di Paestum. Una navetta gratuita collega il parcheggio Voza, presso Paestum, con il Museo dell’Heraion sul Sele.

Al Sentiero della Primula si aggiunge un percorso naturalistico lungo 14 chilometri, che attraversa un promontorio e offre viste sul mare, sui boschi, sui fiumi e sulle aree archeologiche. Il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano dispone inoltre di una rete di antichi sentieri escursionistici e promuove il trekking. I sentieri e gli ambienti paesaggistici si estendono quindi dalla cenere vulcanica del Vesuvio ai paesaggi costieri, fluviali e boschivi della Campania meridionale.

Della cultura regionale fanno parte anche i prodotti agroalimentari tradizionali. L’elenco ufficiale dei prodotti agroalimentari tradizionali della Campania comprende 614 prodotti registrati.

Per l’inquadramento regionale fanno inoltre parte Avellino, Benevento e Napoli. Le sottoregioni collegate conducono ad altre prospettive regionali all’interno della Campania.

Per una panoramica di viaggio generale: Italia.

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