Castel Di Leva: santuario, arte e itinerari di pellegrinaggio

Castel Di Leva è una meta per i viaggiatori che desiderano unire arte sacra, storie tramandate e un luogo di pellegrinaggio speciale. Il fulcro è il Santuario della Madonna del Divino Amore, immerso nella campagna nel luogo dell’antico Castel di Leva. Il santuario si trova tra la Via Ardeatina e la Via Appia Antica. Il complesso comprende il Santuario Antico e il Nuovo Santuario; papa Giovanni Paolo II consacrò la nuova chiesa il 4 luglio 1999.

Arte e storia intorno al santuario

Il Santuario Antico fu costruito nel 1744 su progetto dell’architetto napoletano Filippo Raguzzini. La progettazione del Nuovo Santuario fu affidata nel 1987 all’artista francescano P. Costantino Ruggeri, che collaborò con l’architetto Luigi Leoni alla costruzione di numerose chiese. A Castel Di Leva incontrerete così diverse epoche dell’architettura sacra, senza che i singoli edifici perdano la propria storia.

Tra gli ambienti interni più particolari c’è la Cripta del Santuario del Divino Amore. Si trova nella cisterna del castello medievale e nel 1947 fu trasformata in chiesa da don Umberto Terenzi. Nell’abside si trova un mosaico del Buon Pastore. Accanto al Santuario Antico, la sala ex voto espone migliaia di offerte votive e altri oggetti religiosi. Per i viaggiatori interessati alla cultura, questo offre un accesso che spazia dall’architettura alle arti figurative fino alla devozione personale.

Anche la storia delle immagini del santuario è complessa. L’affresco del Divino Amore, oggi custodito nel Santuario Antico, si trovava in passato sulla Torre del Primo Miracolo dell’antica fortificazione di Castel di Leva. La torre è legata alla tradizione del primo miracolo del 1740: si narra che un pellegrino aggredito da cani randagi sia sopravvissuto dopo aver invocato la Madonna. L’immagine sacra del Santuario della Madonna del Divino Amore è un affresco probabilmente realizzato verso la fine del XIV secolo, apparentemente attribuito alla scuola romana, influenzato dall’arte bizantina e inserito nella tradizione segnata da Pietro Cavallini.

Grotte, stazioni e percorsi

Il paesaggio religioso comprende diversi luoghi con caratteristiche differenti. La Grotta di Lourdes è una cavità naturale nel tufo, a pochi metri dalla Torre del Primo Miracolo, e nel 1958 fu allestita come luogo di devozione. Anche la Grotta di Elia è una cavità naturale nel tufo. Si trova vicino ai piedi della collina di fronte al Nuovo Santuario, ma attualmente è chiusa al pubblico per lavori di risanamento in seguito a una frana sul pendio sovrastante.

La Chiesa a cielo aperto è dedicata dal 25 settembre 2004 al primo martire dei Rom, il beato Zeffirino. Si trova sulla collina, 100 metri prima della Torre del Primo Miracolo. Dalla torre inizia inoltre la Via Matris. Questo percorso è composto da sette stazioni dolorose; qui i pellegrini pregano e ricordano episodi della vita della Vergine Maria. Chi è interessato alla storia religiosa e ai luoghi simbolici può inserire queste stazioni nella propria programmazione giornaliera.

Pellegrinaggio e arrivo con i mezzi pubblici

Il Santuario della Madonna del Divino Amore offre ai pellegrini visite guidate gratuite lungo un percorso dedicato alla storia, all’arte, alla fede e alla cultura. Un’esperienza particolare è il pellegrinaggio notturno: è lungo 14 chilometri, inizia a mezzanotte da Piazza di Porta Capena e conduce a piedi fino al santuario. Il percorso segue la Via Appia Antica fino al Quo Vadis e prosegue poi sulla Via Ardeatina. Il pellegrinaggio si svolge ogni sabato a partire dal primo sabato dopo Pasqua. Considerate la lunghezza e l’orario di partenza notturno se scegliete questo elemento per il vostro viaggio.

Anche senza un’auto propria è possibile organizzare l’arrivo da Roma utilizzando due collegamenti pubblici. Dalla stazione Roma Termini, una possibilità consiste nel prendere la linea B della metropolitana fino a Laurentina e poi l’autobus 702 in direzione Ardeatina-Castel di Leva fino alla fermata Santuario Divino Amore. In alternativa, prendete la linea A della metropolitana fino a San Giovanni e poi l’autobus 218 in direzione Ardeatina-Scuola Padre Formato fino alla fermata Santuario Divino Amore.

Quando cercate un appartamento vacanze a Castel Di Leva, potete quindi decidere innanzitutto quale tipo di giornate desiderate trascorrere: arte sacra e storia, le grotte e le stazioni intorno al santuario oppure il pellegrinaggio notturno lungo 14 chilometri. In questo modo la scelta dell’alloggio rimane orientata ai vostri programmi di viaggio effettivi, invece che dipendere soltanto da un nome generico del luogo.

Altri luoghi per pianificare il vostro viaggio

Se oltre a Castel Di Leva desiderate confrontare altre destinazioni, qui trovate ulteriori idee: Palombara Sabina, Frascati, Tolfa, Capena, Anticoli Corrado, Osteria Dell'osa, Castel Gandolfo e Olevano Romano.

Alla panoramica generale del viaggio: Roma.

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