Villanova d'Albenga: arte sacra, violette e natura
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Appartamento per vacanze a Villanova d'Albenga: storia e natura
Villanova d'Albenga unisce la storia dell'abitato fortificato, l'arte sacra, la tradizione delle violette e la natura. A Villanova d'Albenga, le chiese e la storia del paese convivono con la cucina locale, la natura e lo sport ippico.
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Foto: Unknown author Unknown author via Wikimedia Commons, Public domain
Chiese, arte e storia dell'abitato fortificato
Ai margini dell'insediamento più antico sorge l'Oratorio di San Giovanni Battista, che ancora oggi è sede dell'omonima confraternita. I suoi affreschi comprendono un ciclo con la Vergine Maria, il Bambino e i santi risalente al XIV secolo, nonché un ciclo della Passione databile tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo. Vi sono inoltre conservate le sculture lignee della Madonna della Misericordia e un crocifisso del XVI secolo.
La Chiesa di Santo Stefano di Cavatorio fu costruita prima della fondazione dell'abitato fortificato e conserva tracce della sua precedente struttura romanica. La facciata presenta un portico eretto nel XV secolo con elementi marmorei di reimpiego; il campanile medievale mostra aperture a una e due arcate con colonna centrale e capitello a mensola. La fondazione di Villanova come abitato fortificato fu decisa il 7 dicembre 1250; Villanova nacque nell'ambito degli insediamenti fortificati fondati tra il 1250 e il 1288.
Non lontano dal centro storico, lungo la strada per Garlenda, si trova la Chiesa di Santa Maria del Soccorso. La sua particolare forma cilindrica spiega il soprannome La Rotonda; un'iscrizione funeraria incisa indica il 1520 come anno d'inizio della sua costruzione. Nella frazione di Ligo, San Bernardo conserva alcuni cartelami in buono stato; recentemente sono stati esposti a Palazzo Ducale a Genova.
Violette e cucina locale
“a ventre” è considerato un piatto locale che il Venerdì Santo veniva preparato secondo un'antica ricetta con lo stomaco del tonno. La ricetta è stata tramandata dai tonnarotti, uomini che un tempo lavoravano nelle tonnare della Sardegna. Tra i dolci caratteristici di Villanova ci sono i baci e sorriso al gusto di violetta. La coltivazione delle violette fu introdotta negli anni Ottanta dell'Ottocento: gli emigranti stagionali di Villanova d'Albenga portarono piante da Ollioulles-Var, in Francia, e lì appresero la tecnica di coltivazione. Dopo il completamento della linea ferroviaria Genova–Ventimiglia alla fine del 1873, la produzione ebbe accesso, oltre al mercato nazionale, anche ai mercati del Nord Europa.
I Valloni dell'Arroscia e le attività sportive
L'area protetta dei Valloni dell'Arroscia comprende un sottobacino fluviale e un'ex area di estrazione di argille plioceniche, con stagni alimentati dall'acqua in modo permanente o temporaneo e ormai rinaturalizzati. Vi si trovano gariga e macchia, nonché piccoli paesaggi erosivi ricchi di fossili. L'area ospita una delle ultime popolazioni liguri della testuggine palustre europea Emys orbicularis e uccelli appartenenti all'allegato I della direttiva 79/409/CEE.
L'Ippodromo dei Fiori è specializzato nelle corse al trotto e al galoppo. La sua pista è lunga 1.000 m; la misurazione viene effettuata a un metro di distanza dal bordo interno della pista. L'aeroporto Clemente Panero si trova a Villanova d'Albenga.
Scoprire altri luoghi
Per scegliere altre località, oltre a Villanova d'Albenga potete consultare anche Menosio, Ranzi, Ellera, Orco Feglino, Loano, Casanova Lerrone e Quiliano. Alla zona subordinata della località appartiene inoltre Marta.
Panoramica di viaggio di livello superiore: Savona.