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Scoprire Pollenza: cultura, artigianato e paesaggio

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Pollenza unisce un numero insolitamente elevato di spunti culturali a un paesaggio caratteristico. Chiese, monasteri, musei e artigianato raccontano epoche diverse, mentre il Parco della Villa Lauri aggiunge una particolare nota naturalistica.

Casa vacanze a Pollenza tra paesaggio e cultura

Il Parco della Villa Lauri è riconosciuto come area particolarmente meritevole di tutela per la sua rigogliosa vegetazione, costituita prevalentemente da querce e abeti, e per il suo paesaggio di rara bellezza. La stessa Villa Lauri fu costruita a metà del XVIII secolo su progetto dell’architetto Ireneo Aleandri. La tenuta si estende su sette ettari ed è ricoperta per la maggior parte da una fitta foresta.

Tra gli edifici sacri più caratteristici figura la Chiesa della Madonna della Pace, di forma ottagonale. Fu costruita nel 1644 su un’antica torre e conserva un prezioso affresco del XVI secolo. La Collegiata di San Biagio, in stile neoclassico, presenta una pianta a croce greca e una grande cupola decorata con affreschi da Virginio Monti. L’ingresso dispone di una rampa ed è accessibile alle persone con disabilità fisiche o motorie.

Anche la Chiesa di Santa Lucia in Sylvis unisce l’architettura alla storia più antica del luogo: fu costruita nel XIII secolo sui resti del castello medievale di Castel Gualdo e fa parte dell’elenco degli edifici monumentali delle Marche. L’originaria Chiesa di Santa Maria del Trebbio fu costruita nel 1587–1588 per accogliere un’immagine della Beata Vergine della Misericordia. Nella chiesa e nel convento dei Santi Francesco e Antonio sono conservate opere di Lorenzo D’Alessandro. Il convento di San Giuseppe fu fondato nel 1556.

Storia, musei ed edifici particolari

La storia di Pollenza si estende dall’antichità all’età moderna. Monte Franco ha portato alla luce una necropoli risalente al IX–VII secolo a.C. L’altare sacrificale romano di Pollenza è considerato una rara testimonianza epigrafica e religiosa della presenza romana in questo territorio. Il Teatro Giuseppe Verdi fu inaugurato nel 1883. Palazzo Narducci è un edificio del XVI secolo, caratterizzato da un portale in pietra con bugne a diamante.

Un altro importante riferimento storico è la battaglia di Cantagallo, che si svolse il 2 e 3 maggio 1815 nei territori di Pollenza e che molti studiosi considerano l’inizio simbolico del Risorgimento italiano. La Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice di Cantagallo è un ossario commemorativo in onore dei caduti di questa battaglia del 1815. L’Abbazia di Santa Maria di Rambona risale al IX secolo. A causa dei lavori di messa in sicurezza e restauro successivi al terremoto del 2016, è chiusa al pubblico; questa informazione è aggiornata al 5 dicembre 2024.

Il Museo Civico di Palazzo Cento ospita una pinacoteca, una collezione di ceramiche locali, mobili storici e reperti archeologici. Tra questi figurano mosaici romani e statue rinvenute a Montefrancolo. Il museo comprende inoltre ceramiche prodotte a Pollenza tra il 1810 e il 1905. Nel Museo «Vite da Vespa» sono esposti modelli rari, archivi storici e oggetti legati allo scooter Vespa. Le visite guidate alla collezione privata di Vespa sono possibili tutto l’anno previa prenotazione. Lo Studio Failla è stato riaperto al pubblico nel 2017 dopo un intervento di restauro.

Artigianato, itinerari e cucina regionale

All’inizio del XVI secolo si sviluppò a Montemilone, l’odierna Pollenza, la produzione di ceramiche. Questa tradizione artigianale caratterizza ancora oggi le attività da scoprire. L’Esposizione di Antiquariato, Restauro e Artigianato artistico si svolge ogni anno e trasforma Pollenza in una mostra a cielo aperto. L’itinerario «Le vie dell’artigianato» conduce i visitatori nelle principali botteghe degli artigiani locali, che presentano la loro arte, in parte tramandata da generazioni. L’esperienza «Impara l’arte…» consente ai visitatori di lavorare insieme a esperti maestri artigiani e di apprendere le tecniche di restauro e di realizzazione di manufatti artigianali.

Per una scoperta autonoma, l’itinerario «A spasso per Pollenza» è disponibile in realtà aumentata tramite l’app PoiQui Marche.

Tra i piatti tradizionali di Pollenza figurano i vincisgrassi, i calcioni di ricotta, la coratella d’agnello e il coniglio in porchetta.

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Altre destinazioni per pianificare il viaggio

Se desiderate collegare Pollenza ad altri luoghi del vostro itinerario, potete trovare anche Gagliole, Belforte Del Chienti, Civitanova Alta, Sefro, Loro Piceno, Montecassiano, Pievebovigliana e Colmurano.

Per la panoramica generale del viaggio: Macerata.

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