Camandona – Prealpi, mulattiere e santuari
Alloggi a Camandona
Camandona unisce il paesaggio delle Prealpi Biellesi a santuari, affreschi votivi, antichi sentieri e frazioni sparse.
File:Camandona Cascina Bunda Granda - dipinto S.Anna.jpg
Foto: Lucapassu via Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
Paesaggio prealpino tra crinali e piccole valli
Camandona si trova nelle Prealpi Biellesi, si estende sulle pendici della Rocca d’Argimonia e si trova tra i 562 e gli 824 metri sul livello del mare. Il comune è composto da 16 frazioni sparse sui crinali e in piccole vallette. Una vegetazione rigogliosa, con castagni e imponenti faggi, nasconde gran parte della struttura insediativa; alle quote più elevate si aggiungono betulle, felci ed erica. Ne risulta un paesaggio che unisce l’osservazione della natura alla possibilità di esplorare con calma.
I sentieri si snodano lungo antiche mulattiere e collegano le frazioni di Camandona. Anche la strada della transumanza è uno dei percorsi caratteristici della zona: ancora oggi viene utilizzata dai pastori, che portano avanti una tradizione millenaria. Negli ultimi anni la strada è stata valorizzata con pannelli informativi etnografici. Per un soggiorno con programmi giornalieri diversi, Camandona offre quindi sia percorsi attraverso il paesaggio sia uno sguardo su una forma di utilizzo dei pascoli ancora oggi praticata.
Santuari, affreschi ed edifici storici
La Chiesa Parrocchiale fu costruita intorno al 1530. Il Santuario del Mazzucco sorse nella prima metà del XVII secolo sulle rovine di una cappella più antica ed è dedicato a Sant’Anna. L’oratorio si trova in una posizione panoramica ed è circondato da faggete secolari. Nelle frazioni si trovano inoltre il Palazzo Sogno, fatto costruire da Stefano Basso nel 1776, il cui stile e la cui struttura ricordano i “manoirs” franco-provenzali, nonché le frazioni D’Agostino, Cerale e Guelpa, con tipiche case a schiera del XVIII secolo.
L’aspetto culturale di Camandona comprende circa 30 affreschi, per lo più immagini votive della seconda metà del XIX secolo. Lungo le strade, le mulattiere e i sentieri che collegano le frazioni agli alpeggi si trovano inoltre più di 20 cappelle votive. Chi desidera scoprire testimonianze storiche passeggiando non le troverà soltanto in un singolo edificio, ma lungo diversi percorsi e in più frazioni.
Sentieri verso il Santuario del Mazzucco
Il Santuario del Mazzucco è inserito nel percorso “I sentieri della Fede”, che lo collega ai santuari di Banchette e della Brughiera. La passeggiata “Anello di Carcheggio” inizia presso il Santuario del Mazzucco. Da Callabiana si raggiunge il santuario dopo aver costeggiato la Diga di Camandona e attraversato le frazioni Gallo e Mino di Camandona. Questi diversi collegamenti permettono di organizzare il soggiorno in base ai propri interessi: una volta con particolare attenzione alla cultura religiosa, un’altra privilegiando frazioni, boschi e acqua.
Diga di Camandona e area picnic di Mazzucco
La Diga di Camandona fu costruita a metà del XX secolo. Garantisce l’approvvigionamento regolare di acqua ai numerosi stabilimenti tessili situati più a valle e ha creato un lago artificiale, meta apprezzata dai pescatori. In questo luogo si incontrano quindi storia industriale, paesaggio lacustre e un legame concreto con l’economia regionale.
L’area picnic di Mazzucco si trova a 900 metri di altitudine, in una posizione piacevole, proprio sotto e accanto all’omonimo Santuario del Mazzucco. Dispone di tavoli, aree barbecue, giochi per bambini e servizi igienici. Nella scelta di un appartamento vacanze a Camandona possono avere un ruolo anche attrazioni così diverse: spetta a voi decidere se desiderate trascorrere le giornate soprattutto tra sentieri e boschi, all’insegna della cultura o in tranquillità in un luogo attrezzato per il relax.
Altri luoghi nei dintorni: Roppolo, Simone, Sala Biellese, Muzzano, Zimone, Sostegno, Solesio, Torazza.
Alla panoramica di viaggio generale: Biella.