Bonorva tra nuraghi, vulcano e querceto
Alloggi a Bonorva
Bonorva unisce una natura suggestiva a una storia culturale di straordinaria densità. Affittando un appartamento per vacanze a Bonorva, scoprirete un luogo della Sardegna i cui itinerari spaziano da un antico vulcano alle foreste mediterranee, fino alle tombe preistoriche, alle chiese e alle vivaci tradizioni artigianali.
Appartamento per vacanze a Bonorva tra natura e cultura
Il Monte Cujaru è un antico vulcano formato da scorie basaltiche incoerenti; la sua struttura craterica è ancora chiaramente riconoscibile. Il caratteristico cono raggiunge i 486 metri sul livello del mare e si innalza per 130 metri sopra la pianura circostante. Il Parco Mariani mostra un altro aspetto del paesaggio: qui crescono lecci, roverelle e sughere in un querceto mediterraneo che comprende anche alcune sorgenti. Alcune di queste sorgenti confluiscono presso Badde Mala in una cascata alta circa 20 metri.
Rebeccu e le sorgenti di Su Lumarzu
Rebeccu è un borgo medievale e una frazione del comune di Bonorva. Si trova su un crinale roccioso sopra la pianura di Santa Lucia. Da Rebeccu parte un sentiero che conduce alla sorgente nuragica di Su Lumarzu; durante l’anno vi si svolgono prevalentemente manifestazioni artistiche. Su Lumarzu è una sorgente cultuale dell’epoca nuragica, con un vestibolo e una camera nella quale si raccoglie l’acqua sorgiva. La piccola camera ha una copertura a tholos, chiusa da una grande lastra di pietra orizzontale. Prima di accedere all’area di Su Lumarzu è necessario ottenere il consenso del proprietario.
Tombe preistoriche dalla lunga storia
La necropoli di Sant’Andrea Priu a Bonorva è un complesso funerario formato da 20 domus de janas, risalenti al Neolitico e all’Età del rame, tra il quarto e il terzo millennio a.C. La Tomba del Capo dispone di 18 ambienti ed è una delle più grandi sepolture sotterranee dell’area mediterranea. Nella tarda antichità e in epoca bizantina fu trasformata in una chiesa rupestre. La necropoli di Sa Pala Larga è nota per l’eccellente conservazione delle sue decorazioni originali in pietra e dipinte, risalenti al Neolitico recente.
L’archeologia nel Museo Civico
Il Museo Civico Archeologico di Bonorva espone in quattro sale e otto piccoli ambienti comunicanti una collezione archeologica costituita prevalentemente da elementi lapidei lavorati. Un percorso cronologico illustra la presenza umana nella regione. Pannelli esplicativi collocano i reperti esposti nel loro contesto monumentale d’origine. Il museo completa così la visita ai siti preistorici con una prospettiva temporale organica.
Chiese, tradizione equestre e artigianato sardo
Anche le chiese raccontano epoche diverse. La chiesa di San Giovanni Battista a Bonorva fu consacrata nel 1174, mentre la chiesa di San Lorenzo a Rebeccu risale al XII secolo. La chiesa di San Simeone è legata all’omonimo sito archeologico sull’altopiano di Campeda. Della cultura locale fa parte anche la tradizione equestre delle Pariglie, nata a Bonorva negli anni Venti e Trenta del Novecento.
Bonorva vanta una vivace tradizione tessile, soprattutto nel settore del ricamo. Su telai orizzontali vengono realizzati tappeti e arazzi. La Sagra del Zichi celebra il pane tradizionale sardo, un elemento fondamentale della gastronomia locale. Così, nella pianificazione del vostro appartamento per vacanze a Bonorva, potrete scegliere tra natura, scoperte archeologiche, chiese, artigianato regionale e tradizione culinaria, stabilendo ogni volta un punto di interesse diverso.
Scoprire altri luoghi
Per la vostra ulteriore pianificazione potete scoprire anche Lu Bagnu, Porto Torres, Marritza, Ardara, Marina Di Sorso, Uri, La Ciaccia e Alghero.
Per la panoramica di viaggio superiore: Sassari.