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Castelnuovo dei Sabbioni: storia, arte e paesaggio verde

Alloggi a Castelnuovo dei Sabbioni

2 adulti · nessun bambino · 1 camera
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Castelnuovo dei Sabbioni unisce una storia paesana insolita all’arte, alla memoria e a un paesaggio che rende visibile la trasformazione dell’ex area mineraria. L’antico paese fu progressivamente abbandonato a partire dal 1963, perché l’estrazione della lignite aveva compromesso la stabilità delle pendici collinari. Per voi, il luogo diventa così una destinazione dove storia e natura si incontrano.

File:Panca gigante della pace area monumentale Castelnuovo dei Sabbioni - Cavriglia (Arezzo 3.jpg File:Panca gigante della pace area monumentale Castelnuovo dei Sabbioni - Cavriglia (Arezzo 3.jpg Foto: Anna.Massini via Wikimedia Commons, CC BY 4.0

Appartamento vacanze a Castelnuovo dei Sabbioni: tra storia e paesaggio

Il centro storico di Castelnuovo dei Sabbioni è rimasto intatto; l’antico borgo è stato restaurato e recuperato. Allo stesso tempo, l’ex area mineraria è considerata una rigogliosa oasi verde, arricchita dal lago artificiale di Castelnuovo dei Sabbioni. Il contrasto tra il borgo conservato, la precedente estrazione della lignite e il lago conferisce al luogo un carattere distintivo. Così è possibile conoscere i dintorni non solo attraverso singole attrazioni, ma anche attraverso il cambiamento visibile del territorio.

Il MINE si trova in diversi edifici del Vecchio Borgo di Castelnuovo dei Sabbioni. Documenta e valorizza la storia dell’area, dove per 150 anni la lignite è stata estratta per la produzione di energia e per lo sviluppo del territorio. Per la vostra pianificazione è importante conoscere lo stato attuale: il MINE è temporaneamente chiuso al pubblico.

Anche le chiese e le opere d’arte accompagnano alla scoperta della storia di Castelnuovo dei Sabbioni. I resti dell’antica fortezza sono stati parzialmente integrati nella chiesa di San Donato, situata in alto sulla collina. Nella moderna chiesa parrocchiale di Castelnuovo dei Sabbioni si trova un dipinto proveniente dall’antica chiesa del paese, raffigurante la Madonna in trono con il Bambino e i santi. Il dipinto risale al XV secolo. In Piazza Sandro Pertini si trova inoltre il “Murale per la pace” di Venturino Venturi. L’opera è lunga 76 metri e si estende su una superficie di 305 metri quadrati; rappresenta l’eterno contrasto tra guerra e pace.

Dall’aprile 1984, nella piazza accanto alla chiesa di Castelnuovo dei Sabbioni si trova un monumento alla Resistenza. La Chiesa-Auditorium, la strada adiacente e i terreni annessi fanno parte della “Strada della Memoria”, un percorso dedicato alla memoria della storia e dell’importanza degli edifici legati agli eventi del 4 luglio 1944. Inoltre, Castelnuovo dei Sabbioni è stato utilizzato come location per il film di Alessandro Benvenuti “Ivo il tardivo”.

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Sentieri, borghi e impressioni del territorio

Nel programma della Festa della Primavera era previsto un percorso di trekking di 13 chilometri attraverso borghi e pievi, lungo sentieri nel bosco. Era previsto anche un percorso più breve, che seguiva le strade bianche dell’ex miniera fino a raggiungere quasi il centro storico di Castelnuovo ad Avane. Le diverse lunghezze vi offrono un riferimento concreto per organizzare una giornata più attiva, senza presupporre per entrambi i percorsi lo stesso impegno di tempo o lo stesso itinerario. In occasione della Festa della Primavera si teneva inoltre una Sagra delle Frittelle, con frittelle dolci e salate.

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Per la panoramica di viaggio di livello superiore: Cavriglia.

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