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Scoprire Marchena: cultura e appartamento vacanze in Andalusia

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Marchena unisce un importante complesso storico a chiese, opere d’arte e tradizioni festive che caratterizzano in modo particolare il paese. Il complesso storico di Marchena è classificato come Bien de Interés Cultural e inserito nel Catálogo General del Patrimonio Histórico Andaluz. Allo stesso tempo, Marchena è raggiungibile da Siviglia tramite la A-92 e la linea ferroviaria Siviglia–Malaga–Granada–Almeria.

File:Antonio de Marchena - Plaza de España - Seville, Spain - DSC07668.JPG File:Antonio de Marchena - Plaza de España - Seville, Spain - DSC07668.JPG Foto: Daderot via Wikimedia Commons, CC0

Cultura

Un luogo centrale della storia è Santa María de la Mota, la chiesa più antica di Marchena. Fu costruita all’interno del palazzo ducale come cappella privata dei duchi e presenta uno stile mudéjar. La sua costruzione risale al XIV secolo, intorno al 1356, secondo il modello delle chiese gotico-mudéjar di Siviglia. La torre è coronata da diversi piani campanari del XVI secolo, caratterizzati da elementi manieristi.

Anche la Iglesia de San Agustín riunisce diverse stratificazioni storiche. Fu costruita nell’ultimo terzo del XVII secolo come chiesa conventuale ed è un tempio barocco con elementi di transizione verso lo stile neoclassico. Il suo arredo interno presenta analogie con l’arte messicana e peruviana. Nel Convento de San Andrés, il coro presenta due sezioni coperte da volte a vela, interamente decorate con pitture a tempera realizzate nel 1714.

L’ex Convento de Santa Clara fu demolito nel 1975; ne è rimasta la cappella. Nella Capilla de Santa Clara si trova un’opera dorata del XVII secolo: l’altare maggiore presenta cinque assi e uno stile di transizione tra Rinascimento e Barocco. La Parroquia de San Juan Bautista è realizzata in stile gotico-mudéjar e fu modificata nel XVII e XVIII secolo da interventi e ampliamenti. La Iglesia de San Juan Bautista conserva due dei sei organi ancora rimasti a Marchena; la collezione storica di organi del paese comprende strumenti dal XVII al XIX secolo.

La Iglesia de San Juan, un tempio dedicato alla decapitazione di San Giovanni Battista, è stata dichiarata Bien de Interés Cultural e posta sotto tutela nel 1931. Già nel 1634 la parrocchia di San Juan Bautista commissionò a Francisco de Zurbarán nove dipinti per arredare la sagrestia. Dal 1990 il Museo Lorenzo Coullaut Valera ospita un’esposizione permanente con originali, bozzetti e repliche di sculture dell’artista. Il museo si trova in una torre almohade del XII secolo.

Alla topografia storica appartiene inoltre la Puerta de Sevilla, chiamata popolarmente Arco de la Rosa e legata a una leggenda basata su eventi medievali. Il sito archeologico di Montemolín, a Marchena, risale all’età del bronzo.

Feste

La Plaza Ducal era in passato la piazza d’armi del castello. Oggi è legata a una tradizione centrale della Semana Santa: il Venerdì Santo vi si svolge la rappresentazione scenica della Passione di Gesù conosciuta come «Mandato». «El Mandato» è una delle poche rappresentazioni sceniche del dramma sacro in Andalusia. La Semana Santa de Marchena è stata insignita nel 2001 del titolo di «Fiesta de Interés Turístico Nacional de Andalucía».

L’anno festivo religioso si manifesta anche durante il Corpus Christi nell’aspetto del paese: balconi e facciate vengono decorati con drappi, ghirlande, bandiere e fiori. Della tradizione musicale fa parte la Escuela de Saetas «Señor de la Humildad», considerata la prima scuola di saetas fondata in Andalusia. Di altro carattere è la Feria de Marchena, oggi incentrata sul tempo libero e sull’intrattenimento. Il suo quartiere fieristico si trova vicino alla strada per Paradas.

Altri luoghi

È possibile visitare anche altri luoghi: Caserío Santopétar, Fuente Victoria, La Cañada, Gérgal, Adra, Fuente Amarga, Vera, Líjar.

Per la panoramica di viaggio generale: Almeria.

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