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Scoprire Ardales – arte rupestre, gole e cultura

Alloggi a Ardales

2 adulti · nessun bambino · 1 camera
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La Cueva de Ardales ospita numerose pitture e incisioni paleolitiche: sono note 1.010 raffigurazioni figurative distribuite su 252 pannelli o aree differenti. La grotta si trova sul Cerro de la Calinoria, a 565 metri di altitudine, nel territorio comunale di Ardales, circa 50 chilometri a nord della costa mediterranea spagnola.

File:Ardales-Calvario.jpg File:Ardales-Calvario.jpg Foto: José F. Martínez Rivero via Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

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Pagine complementari sulle località: El Chorro, Pantano Del Chorro, Alameda, Villafranco del Guadalhorce, Los Puertas, Gaucín, Teba, El Borge.

Cultura

La visita guidata alla Cueva de Ardales dura due ore per i gruppi ordinari. Il percorso comprende l’arte paleolitica delle due grandi fasi dei Neanderthal e dell’Homo sapiens, diverse aree di scavo, una sepoltura neolitica e il centro di accoglienza dei visitatori.

Il Castillo de la Peña è una fortezza dichiarata Bien de Interés Cultural (BIC), situata su un’altura rocciosa con due anelli di fortificazione chiaramente riconoscibili, costruiti in muratura, e oggi destinata a un uso culturale.

Il Castillo de Turón è una fortezza dichiarata Bien de Interés Cultural (BIC), situata a ovest del centro abitato di Ardales. Sorge sopra l’alveo del Río Turón e presenta diverse torri di fiancheggiamento, un accesso angolato con rampa e una barbacane.

Bobastro è un complesso archeologico medievale del IX e X secolo, con una chiesa mozarabica scavata nella roccia, una necropoli musulmana e un annesso complesso eremitico-monastico. Il Centro de Interpretación de la Prehistoria de Guadalteba si trova nell’ex museo comunale di Ardales, si sviluppa su due piani e comprende, tra l’altro, una sala allestita virtualmente, contenuti audiovisivi e l’esposizione dei reperti di uno scavo effettuato in loco in una necropoli dell’età del bronzo.

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Il Caminito del Rey fu costruito tra il 1901 e il 1905. Il percorso iniziava presso i binari della Renfe e attraversava il Desfiladero de los Gaitanes per facilitare il passaggio tra i suoi due lati. Nel 1921 il re Alfonso XIII attraversò il percorso già realizzato presso la diga Conde del Guadalhorce.

Natura

Il Desfiladero de los Gaitanes è classificato sia come Zona Especial de Conservación (ZEC) sia come Zona de Especial Protección para las Aves (ZEPA). L’area naturale protetta del Desfiladero de los Gaitanes, chiamata anche Garganta del Chorro, presenta pareti rocciose verticali alte fino a 300 metri e, in molti tratti, una larghezza massima di dieci metri.

L’Embalse Conde de Guadalhorce fa parte delle risorse turistiche naturali di Ardales; sulle sue rive i visitatori si recano per rilassarsi, andare in canoa, praticare la navigazione e fare il bagno.

Tradizione locale

La tradizionale Fiesta de la Matanza di Ardales conserva l’antica usanza di condividere con i vicini i prodotti della macellazione domestica, una caldereta di carne di maiale e i salumi regionali. La festa comprende degustazioni gratuite di salumi tipici come chorizo, morcilla e salchichón, oltre a una caldereta di carne di maiale preparata sul fuoco di legna. L’evento è riconosciuto come festa di particolare interesse turistico a livello provinciale.

Il Festival Flamenco de Ardales ha raggiunto la sua 47ª edizione, proponendo un programma che celebrava l’arte e la passione del flamenco.

Alla panoramica di viaggio superiore: Málaga.

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