Scopri Campofrío: patrimonio culturale, paesaggio e case vacanza
Alloggi a Campofrío
La Plaza de Toros de Campofrío fu costruita nel 1717 ed è una delle arene per la corrida più antiche ancora conservate. Situata accanto al centro abitato, nella zona di El Chorrero, è un esempio significativo di architettura popolare. In quanto Monumento e Bien de Interés Cultural, è iscritta nel Registro generale del patrimonio culturale andaluso. I pannelli illustrati accanto alla Plaza de Toros informano i visitatori sulla storia del Coso de Santiago.
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Patrimonio culturale e vita quotidiana
La Iglesia de San Miguel Arcángel è in gran parte neoclassica e conserva una sacrestia tardogotica della fine del XV secolo, appartenuta a un precedente tempio medievale. Tra gli arredi spicca una pala d’altare maggiore a due piani con trabeazione dorica. La chiesa custodisce inoltre una raffigurazione dell’arcangelo titolare, la cui scultura proviene dalla scuola di Montañés.
La Fuente-lavaderos de Las Cañadas, risalente al 1878, comprende due lavatoi accanto alla storica arena per la corrida. Storicamente, per decenni questi lavatoi sono stati un luogo di lavoro e di scambio sociale per le donne del paese. A Campofrío, Manuel Bermejo e Dolores Pérez lavorano la ceramica nel loro laboratorio. Tra le tradizioni artigianali locali figurano la lavorazione del sughero e del legno, nonché intagli antropomorfi su mestoli e altri oggetti domestici. Tra le preparazioni a base di carne di maiale iberico c’è l’Adobao, un piatto molto speziato a base di frattaglie.
Paesaggio e percorsi
Campofrío si trova al passaggio tra la sierra, con altitudini superiori ai 700 metri, e l’Andévalo, caratterizzato da forme del terreno arrotondate e dolci. Dehesas con lecci e gruppi sparsi di querce da sughero ricoprono le colline intorno a Campofrío. I resti archeologici di Campofrío sono legati a una storia dell’area che risale a oltre 5.000 anni fa; particolarmente numerosi sono i resti romani.
I reperti archeologici del Cerro de los Cobullos indicano la presenza di un castro iberico, la cui età potrebbe risalire fino alla tarda età del bronzo. Al Risco del Tesoro si trova una necropoli con monete del periodo dei regni di Traiano e Adriano. Campofrío dispone di una rete di sentieri che consente di accedere al suo ambiente naturale. Alla rete escursionistica della provincia di Huelva appartiene il percorso Campofrío–Mina Concepción, denominato El camino del Odiel.
La Cruz de los Dolores, presso il Puerto de la Picota, sorge su una precedente pietra miliare romana. Dal belvedere presso la Cruz de los Dolores si può ammirare il contrasto tra il paesaggio minerario e la sierra. La Puente Viejo del Odiel è un ponte romano in pietra situato circa quattro chilometri a nord di Campofrío.
Percorsi di pellegrinaggio e feste
Il Camino de Santiago del Sur è segnalato nelle aree urbane e rurali di Campofrío. La Romería in onore della Santísima Trinidad segue, la domenica precedente al Corpus Domini, un percorso di pellegrinaggio dalla frazione di Ventas de Arriba a Campofrío. Durante questa Romería, i visitatori ricevono nella Plaza de España di Campofrío il popolare punch alla pesca.
La festa in onore del patrono Santiago Apóstol si svolge per cinque giorni intorno al 25 luglio e comprende eventi nel Coso de Santiago.
Altri luoghi da scoprire: Corteconcepción, Cala, Arroyomolinos De León, Higuera De La Sierra, Moguer, Veredas, Cumbres De San Bartolomé e Huelva.
Come arrivare
Il collegamento stradale da Huelva a Campofrío passa per la N-435 (Huelva–Badajoz), che attraversa la Sierra de Aracena e conduce attraverso Gibraleón, Beas, Valverde del Camino, Zalamea la Real e Riotinto.
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