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Scoprire San Justo de la Vega: Cammino, processioni e arte sacra

Alloggi a San Justo de la Vega

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Sul Camino de Santiago Francés, a San Justo de la Vega si incontrano percorso, arte sacra e processioni. Il cammino conduce dal Crucero de Santo Toribio, lungo il Camino de la Cañada, in discesa verso il paese. Proseguendo, il Camino lascia San Justo de la Vega attraverso Calle de los Vientos e attraversa il fiume Tuerto.

File:San Justo de la Vega, León, Spain - panoramio.jpg File:San Justo de la Vega, León, Spain - panoramio.jpg Foto: Santi Garcia via Wikimedia Commons, CC BY 3.0

Cammino dei pellegrini

Il Crucero de Santo Toribio si trova 250 metri dopo il chilometro 40 della strada N-120 in direzione Logroño–Vigo. Segna il luogo in cui il vescovo di Astorga si fermò nel V secolo, dopo essere stato espulso dalla sua sede episcopale. Nel XVII secolo, sul luogo del Crucero, sulla collina chiamata «El Crucero», si trovava un eremo. I tratti del cammino attraverso San Justo de la Vega e in uscita dal paese rendono visibili diversi momenti di un percorso di pellegrinaggio: l’accesso in discesa, l’uscita dal paese attraverso Calle de los Vientos e l’attraversamento del Tuerto.

Storia

La Iglesia de los Santos Justo y Pastor risale al XVI secolo; dell’edificio ecclesiastico originario è rimasta soltanto la torre con il suo campanile a timpano. La chiesa di San Justo de la Vega conserva una raffigurazione di san Giusto realizzata nel XVI secolo da Gregorio Español, oltre a un calice gotico con decorazione lombarda.

Anche la storia più antica del paese è legata alle vie di comunicazione e alle testimonianze religiose. San Justo de la Vega si trovava lungo una delle strade romane che partivano dall’antica città di Asturica Augusta. Nel paese fu rinvenuto un sarcofago, considerato uno dei pochi esempi di arte paleocristiana nella provincia di León. Nel 1869 giunse, privo del coperchio, al Museo Arqueológico Nacional, dove è tuttora conservato.

La Cofradía de la Sta. Cruz y N.P. Jesús Nazareno fu costituita integralmente il 16 settembre 1838. Tra i suoi beni figura l’«atado a la columna», l’opera più antica della Cofradía; potrebbe risalire alla fine del XVI o agli inizi del XVII secolo. La Urna – così chiamata popolarmente – è realizzata in legno di noce e risale agli inizi del XIX secolo.

Processioni e festività

A San Justo de la Vega il calendario delle consuetudini religiose è strettamente legato a determinate strade, ricorrenze e processioni. La Carrera de San Juan si svolge il venerdì mattina durante la processione dell’Encuentro. Nel pomeriggio del Giovedì Santo, La Oración en el Huerto viene portata in processione; dodici portatori svolgono questo compito.

Il Venerdì Santo, il Calvario de Nazarenos viene cantato in Calle de La Carrera. Comprende 14 stazioni che rappresentano diversi momenti della Passione di Gesù Cristo. Sempre nel pomeriggio del Venerdì Santo, La Urna viene portata in processione. Durante le processioni viene cantato il Miserere, il Salmo 50 del Libro dei Salmi, secondo il rito mozarabico.

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A San Justo de la Vega le raganelle annunciano i vari eventi della Settimana Santa dal Venerdì Santo fino alla fine del Sabato Santo, poiché fino alla resurrezione non è consentito suonare le campane. La domenica di Pasqua, i membri della Cofradía portano il Resucitado lungo Calle de La Carrera. Durante la processione, inoltre, le immagini di Santo Toribio e della Virgen del Rosario, accompagnate dai Pendones, vengono portate sulla collina «El Crucero».

Tra le tradizioni natalizie e di Capodanno di San Justo de la Vega figurano i canti natalizi dei «chavales» e dei «quintos», oltre alle note Pastoradas. Le consuetudini menzionate scandiscono così diversi momenti dell’anno.

Altri luoghi

Altre pagine dei paesi: Lorenzana, San Martín de la Tercia, Villanueva de Pontedo, Sahechores, La Braña, Vallecillo, Santa María De Ordás e Villacelama.

Lungo il cammino

A San Justo de la Vega i pellegrini trovano una farmacia, un bar, un ristorante e un negozio, prima di proseguire il cammino verso Astorga. All’uscita del paese, sulle rive del fiume Tuerto, c’è un’area di sosta con alberi e tavoli per i pellegrini.

Alla panoramica di viaggio di livello superiore: León.

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