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Scoprire Bescanó: natura, cultura e appartamenti vacanze

Alloggi a Bescanó

2 adulti · nessun bambino · 1 camera
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Se cercate un itinerario geologico con punto di partenza chiaramente indicato, lunghezza definita e durata approssimativa, l’itinerario ufficiale intorno al Volcà de la Crosa parte dal parcheggio Guilloteres e conduce, lungo un percorso circolare di 5 km della durata di circa 1 ora e 30 minuti, a cinque luoghi di interesse geologico. Le cinque stazioni conferiscono al percorso circolare un chiaro carattere geologico; allo stesso tempo, il punto di partenza, la distanza e l’arco di tempo sono indicati senza ambiguità.

File:Bescanó.jpg File:Bescanó.jpg Foto: Pere Magrià via Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

Natura e paesaggio

Bescanó, Estanyol, Montfullà e Vilanna condividono un paesaggio mediterraneo caratterizzato da colline boscose. Il Volcà de la Crosa si trova tra Sant Dalmai, a Vilobí d’Onyar, ed Estanyol, a Bescanó. Il suo cratere misura 1.250 m di diametro ed è tra i più grandi crateri d’Europa. L’area naturale del Volcà de la Crosa comprende boschi mediterranei, prati, pascoli e terreni agricoli, ospitando così una fauna diversificata. La posizione tra i luoghi menzionati rende concreta la collocazione geografica del cratere vulcanico. Le sue dimensioni si affiancano alle diverse superfici paesaggistiche che caratterizzano l’area naturale.

Tra i luoghi direttamente associati figurano Estanyol e Montfullà.

Percorsi lungo il Ter

Il percorso lungo le rive del Ter tra Bescanó e Sant Gregori si estende per 10,3 chilometri e si trova nell’area Natura 2000 «Riberes del Baix Ter». I percorsi pubblici lungo il Ter attraversano boschi ripariali e permettono di raggiungere elementi storico-culturali legati all’uso dell’acqua. Tra questi figurano canali d’irrigazione e chiuse; i percorsi possono essere utilizzati a piedi, in bicicletta e a cavallo. In questo modo, questo tratto di percorso collega la classificazione come area Natura 2000 con i boschi ripariali e le tracce visibili dell’uso dell’acqua. Le modalità di spostamento indicate vanno quindi dalla camminata alla bicicletta fino all’equitazione.

Storia ed edifici

La chiesa parrocchiale di Sant Andreu fu distrutta dai terremoti del 1427. Tra il 1702 e il 1708 la chiesa fu ristrutturata. Possiede un comunidor con un tetto a quattro falde. Questo tetto è orientato secondo i punti cardinali. Tradizionalmente, il comunidor serviva a tenere lontano il maltempo e l’aria cattiva portatrice della peste.

Il Sant Llop, parzialmente in rovina, domina la pianura di La Selva da Girona fino a Hostalric. La sua storia costruttiva potrebbe risalire al IX o al X secolo. La prima documentazione scritta risale soltanto al XIII secolo. A Montfullà si trova una villa romana del periodo compreso tra il I secolo a.C. e il III secolo d.

Nel caso di Sant Llop, quindi, la struttura edilizia visibile e parzialmente in rovina si affianca a una storia costruttiva risalente nel tempo. La villa romana di Montfullà completa queste testimonianze storiche con un periodo di gran lunga anteriore, che va dal I secolo a.

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Cultura e tradizioni locali

La centrale elettrica modernista di Bescanó è decorata con sculture di mostri, rettili e dinosauri. Il Teatre de Bescanó propone un programma continuativo di opere teatrali e spettacoli con nomi noti della scena teatrale catalana. A Bescanó si svolge la Fira de l’embotit, una festa locale dedicata ai salumi.

A Bescanó si affiancano così diverse forme di espressione culturale: l’insolita decorazione della centrale elettrica modernista, il programma teatrale continuativo e una festa legata al territorio. La scena teatrale catalana è rappresentata esplicitamente da nomi noti nel programma del Teatre de Bescanó.

Per la panoramica generale del viaggio: Girona.

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