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Patones tra villaggi di ardesia, città romana e gole

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Patones combina un’imponente architettura in ardesia nera con tracce di insediamenti romani, paesaggi caratterizzati dalla geologia e sentieri lungo l’acqua. Tra Patones de Arriba, la Dehesa de la Oliva e le gole dei dintorni si trovano testimonianze storiche ed esperienze nella natura, che possono essere combinate in itinerari giornalieri molto diversi tra loro.

File:Ayuntamiento de Patones - 01.jpg File:Ayuntamiento de Patones - 01.jpg Foto: Carlos Delgado via Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Cultura e storia

Patones de Arriba è un esempio rappresentativo dell’architettura in ardesia nera. Nel 1999 il paese è stato dichiarato Bien de Interés Cultural nella categoria Complesso Storico. In Calle del Despeñadero si sono conservati circa una mezza dozzina di tradizionali forni in pietra per la cottura del pane, la maggior parte dei quali si trova proprio qui.

L’ex chiesa di San José a Patones de Arriba ospita oggi l’ufficio del turismo, una sala espositiva e un plastico dei dintorni. Attualmente l’edificio non è più utilizzato come luogo di culto. Ai piedi della collina del sito archeologico della Dehesa de la Oliva si trova l’Ermita de la Virgen de la Oliva. Risale al XII o XIII secolo ed è stata costruita in stile romanico-mudéjar. Dell’eremo originale si sono conservati soltanto l’abside e la parte iniziale della navata.

Il Canal de Cabarrús è la più antica infrastruttura idraulica di Patones. Fu costruito nel XVIII secolo per irrigare orti e campi. Gran parte dell’infrastruttura idraulica associata è ancora conservata e può essere visitata dai turisti; il canale e le opere collegate sono catalogati come Bien de Interés Patrimonial.

Nella parte alta del sito archeologico della Dehesa de la Oliva si conservano i resti di un’importante città romana tardo-repubblicana, con una rete stradale ortogonale, infrastrutture idriche ed edifici pubblici. Nell’area si trovano inoltre un insediamento preromano e una necropoli visigota successiva. Il sito, visitabile, dispone di pannelli esplicativi e ricostruzioni che illustrano gli edifici e il loro utilizzo.

Anche la Cueva del Reguerillo appartiene alla storia protetta del paese: è tutelata come Bien de Interés Cultural nella categoria Monumento ed è stata classificata come tale nel 1944. Attualmente la grotta rimane chiusa a tutti i visitatori a causa dei danni provocati da decenni di utilizzo improprio.

Paesaggio e natura

Las Calerizas è costituita da rocce calcaree con numerose grotte e cavità di interesse archeologico, paleontologico e geomorfologico. Un paesaggio diverso è quello della Senda del Barranco: da Patones de Abajo sale verso Patones de Arriba attraverso un ambiente a forma di gola, con gradoni, di grande interesse geologico e faunistico. La Senda del Barranco è inoltre l’unico sentiero che collega le due frazioni.

L’accesso a Patones de Arriba è limitato ai veicoli. I visitatori devono parcheggiare a Patones de Abajo e percorrere a piedi il sentiero Senda del Barranco, lungo 800 metri. Sopra il paese, il Cancho de la Cabeza raggiunge i 1.264 metri ed è quindi il punto più alto di Patones. Dalla vetta si gode di un’ampia vista sulla comarca, sul bacino di El Atazar e su gran parte del comune.

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Il Museo Aula Geológica di Patones espone all’esterno una collezione di rocce provenienti dalle regioni montuose della regione di Madrid. All’interno ospita una mostra con pannelli esplicativi, modelli e riproduzioni. Nei dintorni di Patones, Las Cárcavas forma un paesaggio creato dall’erosione, costituito da argilla rossastra con forme appuntite e profondi solchi che ricordano torri o ciminiere industriali.

Las Cárcavas si raggiunge seguendo il percorso dalla diga di Pontón de la Oliva. Poco più di un chilometro dopo l’inizio dell’escursione si lascia la strada e si prosegue a piedi. Negli ecosistemi fluviali e nei boschi ripariali di Patones si possono osservare martin pescatori, rigogoli, merli acquaioli, rane verdi e lontre. Le acque fredde, limpide e ricche di ossigeno sono l’habitat di trote e barbi.

Escursionismo e ciclismo

La Senda Genaro, il percorso escursionistico circolare GR-300, ben segnalato, collega i sei paesi intorno al bacino di El Atazar. Le tappe 1 e 2 attraversano Patones e collegano il paese con El Berrueco ed El Atazar. Un percorso segnalato della rete Carpetania attraversa Patones tra il Canal de la Parra e Torremocha del Jarama. Può essere percorso a piedi o in bicicletta in entrambe le direzioni e misura 17,5 chilometri, considerando la sola andata.

Un altro percorso lineare è lungo 16 chilometri ed è concepito come itinerario di andata e ritorno. Si sviluppa con un dislivello ridotto parallelamente all’ultimo tratto del fiume Lozoya e permette di esplorare i paesaggi di Patones. Le diverse forme e lunghezze dei percorsi aiutano a considerare separatamente i brevi collegamenti tra i paesi, le escursioni circolari e gli itinerari più lunghi.

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Altre destinazioni

Altre destinazioni della stessa selezione regionale sono Serranillos del Valle, Las Herreras, Aranjuez, El Boalo, Meco, Algete, Santorcaz e Paracuellos De Jarama.

Alla panoramica di viaggio superiore: Madrid.