Scopri Agost: Vía Verde, arte della ceramica e paesaggio montano
Alloggi a Agost
Agost si trova ai piedi della Sierra del Ventós e lungo la Rambla del Rugló. Un percorso caratteristico è la Vía Verde Agost-Maigmó: è lunga 22 chilometri, è stata sistemata e segnalata e attraversa sei gallerie e due viadotti. Il percorso può essere affrontato a piedi, in bicicletta e persino a cavallo. La Vía Verde del Maigmó inizia presso la fermata della stazione ferroviaria di Agost e si sviluppa lungo un tratto della precedente linea ferroviaria Alcoi–Alicante.
Per la vostra pianificazione, trovate altre pagine dedicate alle località qui: Jacarilla, Benimantell, Javea, Alcoleja, La Carroja, Trencall, Algorfa e Altea.
Sentieri e paesaggio
La Vía Verde inizia nelle saline quasi desertiche di Agost. I colori bianchi del sale, insieme alle tonalità ocra e rossastre delle argille estratte per l’artigianato locale della ceramica, caratterizzano questo paesaggio. Ad Agost ci sono inoltre diversi sentieri escursionistici segnalati, adatti a diverse fasce d’età e livelli di preparazione.
Un percorso conduce dal Parque Rugló, passando per l’acquedotto arabo L’Arc, attraverso paesaggi erosivi caratterizzati da numerosi corsi d’acqua delle ramblas e dei barranchi, fino alla vetta del Ventós. Un sentiero attraverso la Sierra de Castellans conduce alla Creueta, una collina caratterizzata da una croce, dalla quale si possono vedere Agost, il Cid, il Maigmó e il Ventós.
Il percorso circolare sulla La Murta conduce in un luogo che, come dimostrano le indagini archeologiche, fu abitato da diversi gruppi di popolazione durante l’Età del Bronzo e l’epoca araba. Un altro percorso circolare ad Agost conduce a L’Arc, un ponte che convoglia l’acqua della sorgente El bull attraverso la Rambla del Barranc Blanc fino ad Agost. Ad Agost sono stati inoltre realizzati argini di contenimento e di deviazione, oltre a terrazzamenti sui pendii lungo le curve di livello. L’Alcavó è una galleria artificiale, scavata con la dinamite, che trasporta l’acqua per irrigare i terreni coltivati.
Tra i paesaggi geologici di Agost figura il limite K/T, considerato una testimonianza dell’estinzione dei grandi dinosauri. I diversi percorsi possono essere confrontati in base alla lunghezza, al modo di percorrerli e ai punti di arrivo.
Ceramica e storia
La tradizione della ceramica di Agost è documentata dal 1277; alcune famiglie di ceramisti tuttora attive fanno risalire la propria tradizione al XVIII secolo. Nel Museo della Ceramica, Agost conserva gli antichi forni arabi, le vasche di decantazione per l’argilla e l’area del laboratorio della precedente fabbrica. I visitatori possono ammirare una vasta collezione di oggetti di uso quotidiano realizzati ad Agost negli ultimi due secoli e conoscere il processo di produzione della ceramica, che comprende anche un laboratorio al tornio.
L’Ermita de Santas Justa y Rufina presenta sulla facciata elementi decorativi in ceramica verde e marrone ed è dedicata alle sante protettrici dei ceramisti, Santa Justa e Santa Rufina. Nei laboratori artigianali di Agost, i visitatori possono osservare i ceramisti al lavoro al tornio e toccare personalmente l’argilla. Inoltre, possono visitare gli impianti delle fabbriche, osservare gli artigiani al lavoro e partecipare a un laboratorio di ceramica.
Feste e tradizioni culinarie
Les Danses del Rei Moro sono ad Agost una festa con danze tradizionali accompagnate dalla dulzaina. Ogni anno, intorno al 29 giugno, Agost celebra in onore del suo patrono, l’apostolo Pietro, una festa con musica, costumi elaborati e il suono degli archibugi.
La tradizione ricorrente del Dia de l’Arc ad Agost prevede, il terzo giorno di Pasqua, un picnic nella zona di Les Tabaires con la tradizionale Mona, fave cotte o fresche ed empanadillas. Molte ricette di dolci di Agost provengono dal ricettario di María Arques, conosciuta anche come «María, la del forn» e considerata un’artigiana rinomata di Agost.
Per la panoramica generale del viaggio: Alicante.