Scoprire Castalla: castello, natura e tradizioni locali
Alloggi a Castalla
Castalla unisce un castello ricco di storia a sentieri variegati, feste tradizionali e una caratteristica cucina locale. Il Castillo de Castalla può essere visitato tutto l’anno dal mercoledì alla domenica in mattinata nell’ambito di visite guidate; nei mesi di luglio e agosto si aggiungono visite notturne. Il complesso è classificato come bene di interesse culturale, Bien de Interés Cultural (BIC), e comprende il Palau, il Pati d’Armes e la Torre Grossa.
Natura e sentieri per le attività all’aperto
L’area ricreativa Xorret de Catí si trova nel territorio comunale di Castalla, nella comarca di l’Alcoià. Qui sono presenti aree barbecue, un chiosco-bar, giochi per bambini, fontane di acqua potabile, servizi igienici, aree picnic con lavelli, illuminazione pubblica e parcheggi. L’area comprende inoltre 11 sentieri escursionistici, una via ferrata, un percorso botanico circolare e una parete per arrampicata.
Il Campament de Fontés, aperto tutto l’anno, è concepito come un campo avventura. Qui si possono praticare diverse attività multisportive, come discesa in corda doppia, arrampicata, canoa e zipline. Il sentiero PRV-85 Castalla-Planisses inizia nel territorio urbano di Castalla. Le diverse lunghezze dei percorsi e le varie forme di attività offrono molteplici possibilità per organizzare i propri programmi di escursione.
Cultura e storia
L’Ermita de la Sang è un edificio religioso di origine gotica, le cui origini risalgono approssimativamente alla seconda metà del XIII secolo. Fino al 1571 fu la chiesa parrocchiale di Castalla; oggi possiede lo status di Bien de Relevancia Local nella categoria di monumento di interesse locale.
Il Convento de los Franciscanos Mínimos di Castalla fu costruito a partire dalla metà del XVIII secolo e completato nel 1810. Il tempio del monastero riflette l’impostazione ascetica dei francescani. La Iglesia Parroquial de Nuestra Señora de la Asunción è una chiesa gotica del XVI secolo. La sua navata unica è articolata in cinque campate con cappelle laterali, mentre il portale manierista risale al XVII secolo.
Il palazzo residenziale della famiglia Soler, risalente al XIX secolo, è conosciuto popolarmente come Casa Vermella o Casa Roja. La sua facciata è classificata come Bien de Interés Cultural. Il Carrer Major divenne l’asse principale del paese nel XVII secolo; facciate, stemmi, balconi e dettagli ornamentali rivelano qui il passato signorile di Castalla. Un itinerario letterario a Castalla si basa sull’opera di Enric Valor “Sense la terra promesa”.
A sud del centro abitato si trova la Foia Catalina, una cava in cui il materiale estratto veniva lavorato sul posto e trasformato in farina di gesso. A livello regionale, questo processo di lavorazione era considerato importante. I forni della Foia Catalina illustrano la storia della manodopera che vi lavorava, denominata “algepsars”. Un’altra data storica è il 13 aprile 1813: quel giorno, nella seconda battaglia di Castalla, le truppe spagnole e britanniche sconfissero le truppe francesi al comando del generale Suchet.
Feste e cucina locale
“Les danses” è una festa tradizionale di danze popolari della durata di tre giorni, che si svolge nella Plaça Major durante il penultimo fine settimana di settembre ed è accompagnata da dolçaina e tabalet. Le celebrazioni di Castalla in onore della patrona Mare de Déu de la Soledad si svolgono dal 1° al 4 settembre, vantano una storia di oltre due secoli e comprendono sette comparsas. Queste celebrazioni includono l’Entrada, un’offerta floreale, la processione “Ballà dels Banderes” e la processione della “Baixada de la Mare de Déu”, con salve di colpi di archibugio.
I bar e i ristoranti locali preparano i gaspatxos con pane piatto non lievitato, diversi tipi di carne, funghi, lumache, pomodori, cipolle e pebrella. Nel rituale tradizionale di servizio, il piatto viene presentato su pane lievitato cotto sulla brace del forno e servito con vino rosso e allioli. I panifici e le pasticcerie di Castalla vendono sequillos, pastissets de moniato, tonyes, rotoli all’acquavite, rotoli al vino, mantecados e dolcetti alle mandorle.
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