Beatrice: una traccia nella storia locale
Alloggi a Beatrice
Beatrice lega una storia particolare del nome alle tracce storiche di Bonito. Il nome Beatrice è entrato nella toponomastica comunale: a Bonito si trova la Contrada Beatrice. Una storia di famiglia tramandata racconta che Lorenzo Beatrice si trasferì da Fontanarosa a Morroni. Chi ama scoprire la cultura attraverso persone, edifici e oggetti concreti troverà a Bonito diversi spunti storici.
Castello, palazzo e opere d’arte
La Torre Normanna fu costruita insieme al castello intorno al 1130, per volere di Guglielmo Gesualdo. Le due costruzioni furono quindi realizzate insieme in una fase iniziale della loro storia. Nel centro storico di Bonito si trova il Palazzo Pagella-Buongiorno, risalente al XVIII secolo. Qui sono conservati numerosi cimeli del musicista Crescenzo Buongiorno, affinché i visitatori possano conoscere questa personalità. Il palazzo unisce una storia architettonica databile con precisione a una storia culturale personale.
Anche singole opere d’arte offrono riferimenti concreti alla storia locale: nella Chiesa ed ex Convento di S. Antonio di Bonito si trova un crocifisso del 1799. Nella Chiesa di San Giuseppe è possibile ammirare una tela del XVIII secolo che raffigura la Madonna del Carmine.
Chiese, cappella e tradizioni religiose
La Chiesa di San Giuseppe è menzionata per la prima volta nel 1517 come Ecclesia S. Petri Hospitalis, ovvero Chiesa di San Pietro dell’Ospizio. Accanto alla chiesa si trovava un ospizio con cinque piccole stanze per pellegrini e malati. La prima denominazione e l’ospizio raccontano la storia religiosa del luogo e il suo ruolo, all’epoca, per viaggiatori e bisognosi.
La Cappella di Vincenzo Camuso fu allestita nella cripta dell’ex Chiesa dell’Oratorio, demolita dopo il terremoto del 1962. Nella cappella è conservata la mummia di una persona misteriosa, venerata dagli abitanti da circa due secoli. La cappella è accessibile in sedia a rotelle (situazione a novembre 2023). Gli interni possono essere visitati previo appuntamento con un referente; si prega di verificare l’accessibilità prima della visita.
Anche la Chiesa di San Domenico fa parte della storia religiosa di Bonito: qui la Congrega del Santissimo Rosario fu ufficialmente fondata la prima domenica di ottobre del 1867. Il Santuario Maria SS. della Neve è accessibile alle persone in sedia a rotelle (situazione a novembre 2023); si prega di verificare l’accesso prima della visita. Ogni anno, il 4 e il 5 agosto, si svolgono celebrazioni religiose in onore della Madonna. Queste date fisse offrono un punto di riferimento per organizzare il viaggio diverso da una visita incentrata soprattutto sugli edifici storici.
Street art e Percorso Verde
Oltre alle chiese e agli edifici storici, a Bonito c’è un itinerario dedicato alla street art. Dal 2011 sono presenti opere di street art dedicate a Salvatore Ferragamo; alcune possono cambiare nel tempo. L’idea di valorizzare il paese attraverso l’arte urbana accessibile al pubblico è dell’associazione culturale Collettivo BOCA. La storia religiosa e architettonica si confronta così con una forma d’arte contemporanea.
Il Percorso Verde Madonna della Valle è lungo circa 5 km, in prevalenza sterrato, e presenta un dislivello di circa 200 m. È stato inaugurato il 1º giugno 2024. Prima di organizzare la visita, verificate le condizioni attuali del percorso e le modalità di accesso. Le misure indicate permettono di distinguere questa opzione da un soggiorno incentrato sull’arte, sulle chiese o sulle celebrazioni di agosto, senza presupporre una durata della camminata o uno specifico livello di difficoltà.
Come arrivare e scegliere la casa vacanze
Bonito è raggiungibile tramite l’autostrada Napoli–Canosa (A16). All’uscita Grottaminarda si prosegue sulla SP 271; Bonito dista 9 km dal casello. È quindi possibile organizzare il viaggio in base a diversi interessi: la storia delle chiese e degli edifici, le celebrazioni di agosto che si ripetono ogni anno oppure il Percorso Verde. Quando scegliete una casa vacanze per il vostro soggiorno, pianificate in base alle esperienze che desiderate mettere al centro e tenete conto dell’itinerario stradale descritto.
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