Scorzo: Nares Lucanae, antiche vie e arte sacra
Alloggi a Scorzo
Scorzo riunisce temi diversi: il valico delle Nares Lucanae, le antiche vie di comunicazione, l’arte sacra e un itinerario escursionistico che scende verso Scorzo. Questi temi offrono diversi spunti per organizzare la vacanza: potete concentrarvi sulla storia locale e sull’arte oppure dare la priorità a un’escursione.
Nares Lucanae e antiche vie di comunicazione
A Scorzo le Nares Lucanae sono considerate un valico tra i Monti Alburni e la Serra Sant’Angelo. Gli studi archeologici identificano le Nares Lucanae, tra le frazioni di Scorzo e Zuppino, come una stazione dell’antica Via Popilia. Le Nares hanno anche un’importanza storica come punto di sosta: i viaggiatori vi trovavano luoghi in cui fermarsi, come locande e alberghi. Si dice che vi abbiano fatto sosta Cicerone e Garibaldi. La storia delle Nares unisce così il ruolo di valico e stazione ai racconti sui viaggiatori.
Nel Medioevo il percorso di circa 12 chilometri nei pressi di Scorzo rimase in uso con il nome di Via Regia. In seguito, sul corridoio storico fu costruita la strada borbonica. La Statale 19 delle Calabrie attraversa Scorzo e per lunghi tratti segue il tracciato della strada romana. I diversi collegamenti stradali permettono di cogliere più epoche della storia dei trasporti nei dintorni del paese.
Escursioni e natura nei dintorni
Un itinerario escursionistico scende dal territorio di Campo d’Amore, attraverso il Valico della Strettina, fino a Scorzo. Si tratta di un’antica via percorsa dai boscaioli locali per raggiungere l’altopiano degli Alburni. Le successive tappe attraversano fitti castagneti prima che l’itinerario raggiunga Scorzo. Durante l’escursione si combinano così una meta ben definita, l’uso storico del sentiero e un elemento paesaggistico caratteristico. Se intendete percorrere questo itinerario, verificate le condizioni del sentiero sul posto prima di partire.
Nei dintorni di Scorzo, la strada da Corticelle, in località Difesa, conduce alla riserva naturale Foce Sele-Tanagro. L’area comprende numerose zone speciali di conservazione e zone di protezione speciale e contribuisce alla tutela della biodiversità. Oltre ai percorsi storici e alle opere d’arte di Scorzo, la tutela della natura rappresenta quindi un ulteriore aspetto del viaggio.
Chiese, arte e storia locale
La Chiesa di San Matteo e Santa Margherita è accessibile dall’ingresso principale in Via Nazionale, a Scorzo; l’ingresso è gratuito. La chiesa custodisce una statua di Sant’Antonio da Padova. Vi si trovano anche un dipinto a olio su tela raffigurante Santa Maria degli Angeli e un organo realizzato nel 1834 a Cava de’ Tirreni. La statua, il dipinto e l’organo offrono esempi diversi di arte sacra e storia dell’artigianato.
Nella Contrada Casale, la Torre Campanaria di San Martino ospita due frammenti di un’iscrizione augustea con raffigurazioni di due donne. La visita alla torre è gratuita. Nella Contrada Arestusa di Scorzo si è conservato un borgo.
La Cappella di San Vito Martire risale al 1689 e fu restaurata e benedetta nel 1902. Nel 1908 la festa in onore di San Vito a Scorzo fu fissata al 15 giugno. Queste date offrono un contesto storico per la cappella e la tradizione religiosa locale.
Scegliere una casa vacanza in base ai propri interessi
Se cercate una casa vacanza a Scorzo, chiedervi quali siano i vostri interessi principali può aiutarvi a orientarvi: preferite un viaggio incentrato sulla storia locale e sull’arte sacra o sull’itinerario escursionistico?
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